Giuramento Biden: tensione e timori per nuovi scontri

Il nuovo Presidente Americano Joe Biden, il più anziano e contestato della storia, giurerà in una Washington deserta e braccata. Il suo predecessore Donald Trump non parteciperà alla cerimonia.

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Giuramento Biden e contesto generale

Le recenti vicende legate al giuramento del nuovo Presidente USA Joe Biden hanno comportato notevoli sconvolgimenti e disordini politici. La risonanza planetaria ha fatto la sua parte. Tuttavia ora è ufficiale: l’America ha un nuovo presidente e si chiama Joe Biden.

Egli, già prima delle elezioni di novembre, aveva assicurato che in data 20/01/2021 avrebbe giurato come nuovo Presidente Americano. Per molti l’emozione è palpabile, altri sono convinti che si tratti di un Presidente illegittimo. In ambedue i contesti, però, c’è grande attesa per questo giorno.
Intanto egli dichiara di voler essere il Presidente di tutti e immagina un unico Stato Unito, senza rivalità, in questo senso. Secondo il suo parere gli USA dovranno comportarsi come un unico Stato. Il neopresidente, in effetti, non fa che trasmettere dei messaggi democratici di concordia e invita il popolo a superare vecchie rivalità affermando che non esistono stati rivali ma soltanto Stati Uniti. Joe Biden non cela un doveroso segnale di gratitudine verso il popolo che ha votato. Risulta chiaro che la popolazione americana è sacra, soprattutto quando vota, infatti Biden a tal proposito ribadisce:
«America, sono onorato di essere stato scelto per guidare il nostro grande Paese».

Il Giuramento di Biden in un contesto paradossale

Tuttavia egli guiderà gli USA nel mezzo di una situazione atipica, in una Washington dall’atmosfera drammatica e apocalittica: caratterizzata da innumerevoli mezzi blindati volti a garantire la sicurezza della città visti i recenti sconvolgimenti politici.
L’attacco al Palazzo dei Congressi (Capitol Hill) del 6 gennaio del 2021, il successivo incendio del 18 gennaio che ha costretto i presenti all’evacuazione, il nuovo impeachment contro Donald Trump e svariate minacce da parte delle forze politiche repubblicane, insieme alla situazione emergenziale, hanno portato all’allestimento di una cerimonia inaugurale davvero paradossale. Cerchiamo di scoprire i dettagli.

Misure di sicurezza adottate

Il parco National Mall, lungo più di 1 chilometro, che raccoglie i più importanti simboli di Washington, rimarrà chiuso in occasione del giorno dell’insediamento e del giuramento di Biden per ovvi «motivi di sicurezza». Chiuse, a partire dal week-end, più di 10 stazioni metro. Il neopresidente dovrà anche evitare il tradizionale arrivo in treno a causa delle continue proteste armate che sconvolgono la città. Pare possibile che tali sconvolgimenti possano protrarsi ancora per diverso tempo. Nel frattempo il Congresso è impegnato a passare in esame alcune questioni impellenti:

  • dalla situazione di emergenza
  • alla procedura di impeachment

30.000 agenti hanno il compito di tenere l’ordine per il Giuramento di Biden, inusuale giornata della storia americana

Lo scontro con Donald Trump

È stato votato dalla maggioranza l’impeachment nei confronti di Donald Trump che ha graziato 100 persone, ma non se stesso. Il presidente è stato additato come principale promotore delle insurrezioni al Congresso. Il 13 gennaio del 2021 sia lo schieramento democratico sia lo schieramento repubblicano hanno deciso di seguire questa procedura.

Qualora l’impeachment trovasse accoglimento da parte della maggioranza, Trump non potrà correre per la presidenza nel 2024. Questo sarebbe molto importante sia per i Democratici, che puntano a tenere ben saldo il potere per almeno otto anni, sia per i repubblicani che vogliono togliersi dai piedi Trump, ormai figura troppo ingombrante nel mondo della politica americana.

Sarà una procedura unica al mondo. Trump, infatti, è l’unico Presidente che ha subito ben due procedure di impeachment. Il processo si svolgerà presso il Senato qualche ora dopo l’insediamento del neopresidente avrà luogo il 20/01/2021. L’accusa è quella di aver istigato, in maniera violenta, i facinorosi ad assaltare il Congresso. Secondo molti è colpa delle dichiarazioni del Presidente Trump se la protesta ha preso vita soffiando in violenza. Gli scontri hanno causato 5 morti su cui ancora si sta indagando.

giuramento Biden
Donald Trump saluta Joe Biden, predecessore di Mike Pence.

Giuramento Biden del 20 gennaio a Washington.

In una città superblindata, il 20 gennaio 2021 pochissime persone potranno presenziare alla cerimonia di insediamento. Washington assomiglia più a una fortezza barricata, considerata l’enorme quantità di militari che sorvegliano la città. Sono stati adibiti dei blocchi nei pressi del Campidoglio e della Casa Bianca.

Anche alcune importanti agenzie turistiche hanno bloccato le prenotazioni durante la settimana del 20 gennaio 2021: la società Airbnb ha operato in questa direzione per salvaguardare la sicurezza di una settimana che si prospetta infuocata. Non sarà quindi presente il consueto bagno di folla che solitamente accompagna il giorno dell’insediamento, anche perché Biden è stato chiaro:

L’America sarà unita dal distanziamento e dall’uso della mascherina

Giuramento Biden e voto al senato

La vicenda ha seguito questi sviluppi: il 4 novembre scorso il neopresidente Joe Biden ha sconfitto Trump con una minima differenza di voti. Gli scrutini si sono protratti per giorni e giorni, sollevando non pochi dubbi. Trump parla di brogli.

Non molto tempo dalla Georgia, proviene una richiesta di riconteggio di voti. Tuttavia in sede di riconteggio la Georgia non può far altro che riconfermare la vittoria di Joe Biden il quale conserva la sua condizione di superiorità, seppur minima. Il riconteggio dei voti ha dunque ribadito la legalità delle elezioni cancellando definitivamente il sospetto avanzato da Trump in merito a presunti brogli. Alcuni tribunali non hanno neanche preso in considerazione l’idea di un nuovo conteggio dei voti.

Tuttavia l’ex Presidente Trump stenta ancora a crederci:

«Non è possibile che io abbia perso in Georgia, assolutamente. Abbiamo vinto per centinaia di migliaia di voti».

Trump ha continuato a insistere sulle presunti irregolarità elettorali paventando persino l’ipotesi di votazioni espresse al posto di persone defunte. Tuttavia il riconteggio ha evidenziato che i voti annullati in Gorgia sono davvero non rilevanti. Così, tra disordini, paure, ombre e tensioni, l’America dà il benvenuto al nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Il Programma

  • 11.30 (17.30 ore Italiane) – Inno Nazionale
  • 11.45 (17.45 ore Italiane)  – Giuramento della Vice Presidentessa Kamala Harris 
  • 12.00 (18.00 ore Italiane)  – Giuramento Joe Biden 

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