Facebook cambia nome: cos’è Meta e perché il Metaverso?

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Mark Zuckerberg, noto per essere il fondatore del social network Facebook, ha da poco annunciato a tutto il mondo che la sua piattaforma cambierà nome: si chiamerà, infatti, Meta. Con questa mossa, Zuckerberg, vuole mettere da parte gli scandali che hanno travolto Facebook e puntare dritto agli obiettivi futuri. Il principale, come dichiarato più volte dallo stesso presidente e amministratore di Meta Inc., è quello di raggiungere la futura innovazione di internet, ovvero il metaverso. Si tratta, come vedremo, di un mondo totalmente virtuale al quale poter accedere utilizzando un proprio avatar. Scopriamo perché Facebook cambia nome e quale sarà il suo futuro.

Un nuovo nome per Facebook: Meta

Come abbiamo già anticipato, il nuovo nome dell’azienda di Zuckerberg è Meta. Nonostante il cambiamento, gli obiettivi rimangono gli stessi: mettere in contatto gli utenti in tutto il mondo. Le app e gli altri marchi collegati all’azienda non cambieranno e continueranno a sviluppare nuove soluzioni e tecnologie per soddisfare le esigenze delle persone.

Ma, appurato il cambiamento Facebook Meta, qual è la storia dell’ormai vecchio nome dell’azienda? Facebook è il nome che, all’interno delle Università americane, viene dato agli annuari che contengono i nomi e le relative fotografie degli studenti.

Perché Facebook si chiama così? Chi conosce la storia del social network sa che, in origine, Facebook nasce come Facemash. Quest’ultimo è nato quando Zuckerberg nel 2003, allora studente di Harward, dopo un appuntamento non andato bene, decise di realizzare un sito sui cui caricare tutte le foto degli studenti del college, hackerando il sistema universitario. Questo gli costo una sospensione di sei mesi, ma il grande successo tra gli studenti portò il giovane Mark a realizzare Facebook, quella che oggi è una delle app di social network più note al mondo e con il numero maggiore di utenti, quasi tre miliardi in tutto il mondo, secondo le ultime stime.

Oggi, la storia dice che quella che è nata come un’idea geniale da parte di uno studente universitario si è trasformata in un’azienda. Una big tech che, con il nuovo nome Meta, punta a realizzare ancora nuovi posti di lavoro (diecimila nei prossimi cinque anni) e a dare vita al metaverso.

Prospettive future: come cambierà Facebook

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Grazie agli ingenti profitti che i marchi aziendali di Zuckerberg (Facebook, WhatsApp e Instagram) generano, è possibile per la sua azienda investire in nuovi progetti che mirano a rivoluzionare il concetto di social network che attualmente conosciamo.

Questa è la strada che sta percorrendo Facebook che, da società improntata sul social, si sta sempre più spingendo verso il metaverso. In molti si stanno chiedendo il perché della scelta del nuovo nome e il meta significato. La risposta è più semplice di quanto si pensi. Zuckerberg è, notoriamente, un grande appassionato di storia antica e il termine Meta ha origine dall’Antica Grecia. In questo caso, la parola viene utilizzata come contrazione del concetto più ampio di Metaverso, termine che è stato portato alla notorietà, per la prima volta, da Neal Stephenson nel lontano 1992 in un testo di fantascienza.

L’autore descrive, nel libro, il metaverso come una specie di realtà virtuale che viene condivisa dagli utenti per mezzo di internet. Ognuno dei componenti viene rappresentato in 3D tramite un avatar specifico.

Alcuni ricercatori, però, pensano che le aziende, come quella di Zuckerberg, possano utilizzare questo nuovo mondo virtuale per allentare il clima negativo che circonda i social network ed evitare, nel contempo, le regolamentazioni da parte dei Governi. Nonostante, quindi, il metaverso abbia le potenzialità per diventare uno strumento molto più interessante delle attuali piattaforme social, il timore è che possa trasformarsi, un giorno, in un luogo più pericoloso.

 


Cosa sarà, realmente, il metaverso e come funzionerà

Abbiamo visto da dove arriva la prima definizione di metaverso. Ma come sarà interpretata da Zuckerberg? Il creatore di Facebook, in alcune interviste, ha spiegato che il metaverso sarà un mondo tridimensionale collegato a quello reale. Le persone avranno la possibilità, tramite Meta Facebook, di incontrarsi sfruttando anche le nuove e innovative tecnologie come, ad esempio, i visori Oculus (marchio di Facebook Technologies, LLC, consociata di Meta Inc.).

Ma come funzionerà, nel concreto, questo nuovo universo virtuale? Il progetto di Zuckerberg è chiaro e il motivo per cui Facebook cambia nome non è solo branding. Vuole realizzare una piattaforma digitale che sostituirà le attuali applicazioni mobile come fonte primaria di interazione online per gli utenti. L’obiettivo temporale, entro il quale questa nuova realtà sarà a pieno regime e avrà già superato il miliardo di utenti, è il 2030.

Sembrano numeri da capogiro, ma ad oggi quanti sono gli utenti di Facebook? Circa 2,9 miliardi, anche se dietro questi numeri ci sono altri aspetti da considerare. Ma è un’altra storia.

L’idea dell’imprenditore statunitense non è del tutto nuova, un tentativo simile era già stato sperimentato con Second Life. Zuckerberg, però, vuole spingersi oltre e creare qualcosa mai vista. Un elemento particolarmente interessante del suo progetto è che l’accesso al metaverso avverrà esclusivamente da smartphone e le interazioni digitali saranno 3D, andando a sostituire le attuali video chat.

Facebook cambia nome: considerazioni finali

Nella testa di Zuckerberg, l’attuale strada intrapresa con Meta è già chiara da anni. Adesso, questo progetto sta subendo una nuova spinta e nei prossimi cinque anni, grazie all’apporto di nuove forze con l’assunzione di più di diecimila dipendenti, farà dei notevoli balzi in avanti verso la sua realizzazione. Naturalmente, sono previste enormi spese e dei tempi di progettazione e collaudo non indifferenti.

L’azienda conosce i rischi e gli ingenti investimenti che il progetto richiede, tanto che, per diversi anni, la divisione che lavora sul metaverso sa che sarà difficile parlare di utili. Come è avvenuto con il primo internet, anche questa nuova realtà costituisce un universo ampio e non ancora esplorato. Vedremo, quindi, cosa ci aspetta nel prossimo futuro e se Zuckerberg riuscirà, ancora una volta, a stupirci.


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