Evasione fiscale Italia: i numeri del fenomeno e le cause

Evasione fiscale Italia: una piaga che costa al paese dai 100 ai 200 miliardi di euro, praticamente l'ammontare del Recovery Fund. Con inevitabili ricadute su tutta il sistema paese.

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evasione fiscale italia
Photo by Gabby K

L’evasione fiscale in Italia è una di quelli voci capaci d’impattare in maniera considerevole sul bilancio del Paese, aggravando una già difficile situazione. I numeri di questa piaga incidono significativamente sul bilancio dello Stato e di conseguenza sui cittadini. Sicuramente una delle criticità maggiori, oltre il comportamento dei contribuenti meno osservanti, sono il caos normativo e il sistema tributario. Da decenni vengono invocate a gran voce nuove misure, riordino legislativo, strumenti e personale per gli apparati preposti. E non basta l’introduzione di scontrini elettronici, cashback, fatture elettroniche e quant’altro se le banche dati se mancano i controlli.

Un altro elemento, che però non è a discolpa di chi evade, è la disparità di trattamento tra le varie fasce reddituali. Con cittadini che, al di sopra dello scaglione minimo, vengono investiti dalla scure del fisco.

Evasione fiscale: cos’è e a quanto ammonta

Con il termine evasione fiscale s’intende quella pratica perpetrata sia da privati cittadini sia da enti o società mediante cui evitano di pagare le tasse o i contributi richiesti dalla legge.

Come tale occorre distinguerla dall’elusione fiscale con cui invece s’intende l’espediente legale a cui si ricorre per non pagare le tasse o pagarne una minima parte. In questo modo, attuano procedure e creano alle volte coperture tramite altre aziende o società per eludere contributi e imposte. E per questo motivo, chi si adopera per tale fine è semplicemente un evasore fiscale.

L’evasione fiscale in Italia

L’ultimo rapporto completo fornito dal Ministero delle Economie e delle Finanze, ribadito anche da recentissimo da parte dell’ISTAT, ci dice che l’evasione fiscale è una piaga che incide per quasi 200 miliardi di Euro con una percentuale di ricaduta pari al 12% dell’intero PIL italiano.

Evasione fiscale che sta assumendo sempre più velocemente dei nuovi aspetti e oggigiorno si plasma anche grazie al lavoro in nero o a quello clandestino ad esempio e il risultato di ciò è che l’economia italiana nascosta, fatta di sotterfugi, espedienti o attività illegali, è in crescita dell’1.5%.

Si tratta di numeri che dicono molto, ma non tutto. Basti pensare che con l’indotto generato dall’evasione fiscale l’Italia riuscirebbe ad assumere 379mila nuovi infermieri o aumentare del 9% le spese destinate alle strutture sanitarie o ancora incrementare del 15% i fondi dedicati agli istituti scolastici.

Cifre che sicuramente fanno riflettere.

Chi evade e in quale misura

evasione fiscale italia
Photo by Karolina Grabowska

Il reato di evasione fiscale emerge come sia perpetrato maggiormente a opera dei lavoratori e imprese autonome. A fare discutere sono soprattutto gli importi in gioco, si stima infatti che su un indotto d’imposte previste di circa 46 miliardi, ne siano entrate effettivamente solo 14 con una perdita di ben 32 miliardi di Euro.

Si aggiunge anche il report stilato recentemente dalla Commissione Europea che delineava l’Italia come il Paese presente nell’Eurozona in cui il pagamento dell’IVA è meno effettuato.

A contribuire in modo considerevole sul conteggio finale c’è anche quell’ampia fetta composta da privati cittadini e aziende che preferiscono spostare asset o redditi personali in paradisi fiscali con relativa perdita di circa 2.5 miliardi di Euro.

Evasione fiscale Italia: quali imposte sono evase?

Se al primo posto come abbiamo visto è presente l’IRPEF da lavoratori o imprese autonome, scorrendo la classica si nota come IVA, IMU e IRES siano tra le imposte meno amate e più soggette al reato di evasione fiscale. L’evasione IVA è sicuramente quella più in voga e che occupa un posto di rilevo nel lavoro degli investigatori tributari. Infatti, tramite espedienti in cui sono coinvolti spesso professionisti e aziende di comodo (o di facciata) si riesce ad aggirare l’obbligo. O per meglio dire, utilizzano espedienti (penalmente perseguibili) e professionisti per capire come evadere il fisco.

Settori con maggiore evasione

L’istituto nazione di statistica ha tratteggiato uno scenario abbastanza fosco in cui il sommerso economico è derivante per lo più dal settore del commercio. Con una cifra che raggiunge quasi la metà percentuale del totale, a seguire quello dei trasporti e della ristorazione. E via via a seguire quei settori dove è possibile nascondere qualcosina all’erario. Per questo motivo l’evasione fiscale Italia ha richiesto l’introduzioni di nuove modalità di pagamento tracciato obbligatorie. Condizioni che, attualmente, non si sono rese pienamente efficaci per concretizzare gli sforzi.

Ma una delle piaghe che più contribuisce a concretizzare questo cupo panorama economico è soprattutto quella del lavoro in nero o non regolare. La sua crescita aumenta anno dopo anno seppure in maniera lenta ma costante e regala alla fine un quadro desolante di stagnazione economica i cui effetti sono sentiti maggiormente nel meridione e nelle donne.

Conclusione

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L’evasione fiscale reato di natura penale e come tale deve essere considerato. Sinora tutti gli sforzi compiuti dal governo per controbattere questo cancro economico non hanno sortito gli effetti sperati e ogni discussione al riguardo spesso finisce per generare battaglie politiche che perdono di vista il bene comune.

La realtà è che evadendo non solo si commette un furto, ma anche un’azione deleterie nei confronti di sé stessi. E’ propria la tassazione presente che garantisce al privato cittadino di poter usufruire di tutta una serie di servizi che sarebbero inaccessibili senza una fonte economica sostenibile in entrata.

Servizi che andando a toccare settori delicati come quello della sanità o dell’istruzione andrebbero incentivati in modo tale che il benessere comune sia l’unico obiettivo realmente perseguibile.

Possibili rimedi agli evasori fiscali

Quando i contribuenti si pongono la domande del come evadere le tasse, si crea un ulteriore problema. Perché è il fondamento culturale su cui si basa questo modo di agire che è malato. E questo deve far porre una serie di considerazioni, a prescindere dal fatto che l’evasione è sempre sbagliata. Oltre ad essere reato evasione fiscale è come un male che produce effetti sempre più pesanti e costanti nel tempo.

Un minor gettito, associato alla sottrazione di patrimoni alla gestione delle istituzioni finanziarie, crea effetti collaterali. Lo Stato non riesce a far fronte alla spese e al mantenimento dei servizi, aumentando il debito e la conseguente spesa per esso.

Di certo, oltre a un cambio di paradigma nella lotta e al contrasto, servirebbe costruire una nuova relazione Fisco-Cittadino. Il sistema tributario, come auspicato da più parti e rimasto lettera morta nei vari disegni di legge, va riformato. Servono norme più chiare e precise sotto il profilo formale e sostanziale, con codici unici per una migliore applicazione. E abbassare la quota dell’evasione fiscale Italia.

Le riforme dal punto di vista fiscale sono un aspetto politico altamente complesso da valutare. Dato che ciascun aspetto della politica fiscale non può essere limitato alle bagarre di palazzo o alla pancia del proprio bacino elettorale.

Un serio rinnovamento dell’intero settore avrebbe l’effetto di migliorare l’azione del sistema tributario e migliorarne l’efficacia. E un intervento per rendere più equa, alla luce dei cambiamenti degli ultimi decenni, la forbice impositiva.


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