Eugenetica ed ecologismo nell’attualità

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eugenetica

La storia dell’eugenetica è l’osservazione delle idee connesse all’eugenetica in tutto il mondo.

Le prime idee che si possano definire proto-eugenetiche furono discusse nell’antica Grecia e nell’antica Roma. La massima espansione del campo eugenetico ha avuto spazio tra la fine del XIX e il principio del XX secolo. Ai giorni nostri l’eugenetica è un tema di dibattito delle scienze politiche e sociologiche.

Filosofie pre-galtoniane nel background

Agli albori di una filosofia di stampo eugenetico abbiamo ideologie di Platone; il quale credette che la riproduzione umana dovesse essere monitorata e controllata dallo Stato.

Tuttavia il più alto esponente della filosofia greca comprese che questa forma di controllo  non poteva essere accettata. Propose quindi che la verità venisse nascosta al grande pubblico attraverso una “lotteria fissa“.

I “compagni”, nell’opera della Repubblica di Platone, venivano selezionati attraverso un “numero di matrimonio“. La qualità dell’individuo era analizzata quantitativamente. Per le persone con numero maggiore venivano autorizzate a riprodursi con altre persone di “alto numero“.

In teoria ciò avrebbe dovuto portare a risultati prevedibili ed all’evoluzione dell’intera specie umana. Ma più tardi Platone riconobbe il fallimento del “numero ascendente di matrimonio“. Le persone con un’animica migliore; avrebbero ancora potuto fare figli con anime decisamente di livello più basso e carente.

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L’ambiente secondo la mentalità ecologista dominante ed entrata nell’ uso comune

L’uomo è chiaramente, nei riquadri delle angolazioni che prendiamo in esame, in eterno contrasto con una natura che (è sottinteso) sarebbe in condizioni molto migliori se l’uomo non esistesse affatto.

Si teorizza che la Terra fosse un organismo vivente ed autosufficiente (l’ipotesi di Gaia, ad esempio, formulata dallo scienziato James Lavelock) in asse perfetto prima dell’avvento umano.
L’ambiente è percepito come ‘altro’ nei confronti dell’uomo; ed esso può viverci a patto dimensioni ai minimi termini le attività e quantitativamente limiti la propria presenza stessa.
È una concezione che ha fatto breccia anche tra i cattolici al punto che durante il Sinodo sull’ Amazzonia dell’ottobre 2019; è stata teorizzata da qualche padre sinodale la riduzione dell’ uomo a ‘ospite’ della terra.
Ecco chiarificata l’espressione ‘difesa dell’ambiente’.
Difesa che presuppone un aggressore. È l’uomo, difatti, ad essere imputato e che andrebbe  quindi messo in condizione di non generare un impatto dannoso. D’altra parte, la Terra – secondo questa mentalità – sarebbe un organismo vivente in piena ribellione davanti ai soprusi dell’umano. La Terra risponde agli stimoli negativi analogamente al nostro corpo che risponde ai virus con la febbre.
È oramai noto che quando si tratta di riscaldamento globale si usa dire, parlando comunemente, di ‘febbre del pianeta’. La ‘difesa’ implica che l’obiettivo sia:
  • preservare la biosfera
  • mantenere intatte le cose
  • lasciare alle future generazioni tutto per come ci è stato consegnato, in condizioni identiche.

Le radici culturali dell’Ecologismo nelle società Eugenetiche.

  • L’ambientalismo oggi dominante ha radici che arrivano fino alle Società Eugenetiche. Fiorirono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e derivano dal Darwinismo sociale. Dalle stesse Società Eugenetiche nascono:
  • il movimento per il controllo delle nascite
  • il femminismo radicale.
Individualismo accellerato e la visione di un mondo esclusivo a sani ed efficienti principio sono peculiarità che accomunano tutti questi movimenti.
A coniare il termine ‘eugenetica’ fu alla fine dell’Ottocento il britannico Francis Galton (1822-1911) seguace e cugino di Charles Darwin (1809-1882). Galton porta alle estreme conseguenze il pensiero di Darwin sulla selezione naturale. Darwin afferma che gli uomini protendono a riprodursi oltre i limiti, fino a generare lotte per la sopravvivenza.
I vincitori i più forti e intelligenti, mentre le razze più deboli spazzate via.

Galton propone di ‘aiutare’ questa selezione naturale in modo da migliorare la razza umana. Egli si pone in prim’ordine a promulgare una eugenetica ‘positiva’. Ad esempio

  • attraverso matrimoni combinati
  • privilegiando gli elementi più intelligenti della società.

E quindi l’evolversi dall’eugenetica ‘positiva’ porta poi a quella ‘negativa’:

  • divieto ai ‘deboli’ di riprodursi
  • epurazioni (come nel caso dell’eugenetica nazista)

Per ben comprendere questo passaggio è necessario attingere alle fonti di Leonard Darwin (1850-1943). Si tratta del figlio di Charles e successore di Galton in testa della Società Eugenetica britannica che nel frattempo suo zio aveva fondato.

“Le Radici Culturali ed Ideologiche dell’Ecologismo” sono nelle “società eugenetiche”

“È qui troviamo che le radici del movimento ecologista.
La parola ‘ecologia’ viene coniata da un discepolo di Darwin – Ernst Haeckel (1834-1919) – considerato anche come il padre fondatore e teorico della nuova scienza. Egli stesso definisce l’ecologia come ‘conoscenza dell’economia della natura’. Ovvero: ‘studio di quelle complesse interrelazioni che Darwin chiamava lotta per l’esistenza’.
Sul razzismo di Haeckel non ci sono dubbi, visto che il suo modello di selezione era Sparta:
‘Tutti i bambini deboli, ammalati o fisicamente non idonei erano soppressi. In questo modo la razza spartana non solo conservò la propria forza e le virtù naturali, ma con ogni generazione ne aumentò la perfezione.
Nel libro ‘Die Welträtsel (L’ Enigma del Mondo, 1924), Haeckel attualizzava il concetto:
Che vantaggio trae l’umanità dalle migliaia di disgraziati che ogni anno vengono al mondo, dai sordi e dai muti, dagli idioti e dagli afflitti da malattie ereditarie incurabili, tenuti in vita artificialmente fino a raggiungere l’età adulta?
Quale immenso grumo di sofferenze e dolore tale squallore comporta.
Per gli stessi sfortunati malati quale incalcolabile somma di preoccupazione e dolore per le loro famiglie.
Quale perdita in termini di risorse private e costi per lo Stato a scapito dei sani.

Fonti rieditate:

  • Riccardo Cascioli, Ecologismo; una storia inquietante, vedi pagina 31-32 (per 1/2) e pagina 32 (per 2/2) in XII Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo.
  • Ambientalismo e Globalismo; nuove ideologie politiche. Osservatorio Internazionale, Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa, Cantagalli, Siena 2020.

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