⛏ ETHERUM pronto al VOLO? – Analisi Grafica e punto della situazione.

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Cosa dice il grafico di Etherum? Una panoramica tecnica sulla più importante cryptovaluta dopo il Bitcoin

Cos’è Etherum?

Ethereum è una piattaforma decentralizzata del Web 3.0. Il suo intento è quello di creare e pubblicare peer-to-peer di contratti intelligenti (smart contracts) mediante un linguaggio di programmazione Turing-completo.

Ethereum è diverso da Bitcoin in quanto consente di creare contratti intelligenti (smart contracts) che possono essere descritti come denaro digitale altamente programmabile.

Dopo il Bitcoin rappresenta la seconda cryptovaluta con maggiore capitalizzazione e importanza.

Una piccola premessa per chi non ne capisce una mazza

Il funzionamento è schematico: per poter girare sulla rete peer-to-peer, i contratti di Ethereum “pagano” l’utilizzo della sua potenza computazionale tramite una unità di conto, detta Ether. In questo contesto specifico, dunque, l’Etere funge da carburante, e quindi da criptovaluta.

Diversamente da tante altre criptovalute, Ethereum non viene considerata solo un network per lo scambio di valore monetario, ma una rete ben articolata che permette di far girare contratti basati su Ethereum.

A cosa servono questi contratti?

Questi contratti vengono usati in maniera sicura per finalizzare un numero considerevole di operazioni: registrazione di nomi dominio, mercati finanziari, piattaforme di crowdfunding, proprietà intellettuale, copyright, ecc…

Già dal 2013 si iniziò a parlare di Etherum. Il primo a farne menzione fu Vitalik Buterin nel Bitcoin Magazine. È stata successivamente concettualizzata nel White Paper dello stesso Buterin e formalizzata da Gavin Wood nel cosiddetto Yellow Paper, ad inizio 2014.

Il rilascio della prima versione “live” della piattaforma (la versione Frontier) avvenne il 30 luglio 2015.

Ethereum fa parte di un gruppo di piattaforme blockchain di “nuova generazione” (o, scientificamente, “2.0”).

Analisi Tecnica su Etherum

Prendendo in considerazione il grafico 1D possiamo renderci conto di come, tecnicamente, il primo segnale che possiamo cogliere è un triangolo. Sempre soffermandoci su questo pattern notiamo l’alternarsi di massimi decrescenti con minimi crescenti. Con ogni probabilità, dunque, potremmo assistere al raggiungimento del vertice destro del triangolo. Generalmente, stando alle regole accademiche, a questo contesto segue una fase di congestione che potrebbe portare la quotazione ad un’esplosione a rialzo. Che sia la volta buona?

 

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