ETC: cosa sono? Scopri ora gli Exchange Traded Commodities

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Cosa sono gli ETC? In questo articolo vogliamo specificare tutte le caratteristiche di questo strumento di investimento.

Cosa sono gli ETC?

Quando si parla di ETC ci riferiamo ad un particolare strumento di investimento che è necessario approfondire.

Con la sigla ETC intendiamo gli Exchange Traded Commodities. SI tratta di strumenti di investimento emessi a seguito di un investimento diretto dell’emittente. Gli ETC riguardano il mondo delle materie prime o dei contributi derivati su materie prime. Nel primo caso si parla di ETC physically-backed.

Da questa affermazione possiamo quindi dedurre che il valore degli ETC dipende in maniera diretta o in maniera indiretta dal prezzo di un sottostante.

ETC ETF: differenze e similitudini

Diciamo intanto che ETC ed ETF presentano delle similitudini tra di essi:

Infatti: 

  • vengono scambiati in Borsa come delle normalissime azioni.
  • Gli ETC, come gli ETF, sono costretti a replicare in maniera passiva l’andamento di un sottostante come, ad esempio, una materia prima o un indice di materie prime. Si parla, quindi, di uno strumento derivato. 

Differenze ETC ETF

Grazie agli ETC le opportunità per investire si ampliano. A differenza degli ETF, gli ETC consentono all’investitore di poter prendere posizione anche su una singola materia prima.

Con gli ETF, invece, per ragioni legate ai regolamenti (Direttiva sugli Organismi d’Investimento Collettivi del Risparmio UCITS IV), è obbligatorio che sia garantito un grado adeguato di diversificazione. 

Gli ETC, quindi, non sono possono essere considerati degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR).

Vanno invece considerati come titoli senza scadenza che vengono emessi da una società veicolo x a seguito dell’investimento reale e diretto in una materia prima (in questo caso si tratta di ETC physically-backed) oppure delle posizioni, in contratti, su merci e materie prime sottoscritti con operatori terzi internazionali si standing elevato.

Mercato primario e mercato secondario 

C’è una cosa che, sicuramente, hanno in comune sia gli ETC che gli ETF materie prime, ossia l’esistenza, per ciascuna classe di titolo, di due tipologie di mercato: uno detto primario e l’altro secondario. Le differenze che esistono tra le due tipologie di mercato vanno comprese alla lettera per recepire, a pieno, il funzionamento di questi strumenti di investimento. 

Il mercato primario 

Il mercato primario presenta queste caratteristiche: 

  • è accessibile solo agli intermediari autorizzati 
  • consente sottoscrizione dei titoli su base giornaliera

consente il rimborso dei titoli su base giornaliera secondo il valore ufficiale dell’Exchange Traded Commodities.

NB: per quegli ETC che abbiamo definito physically-backed vi è la possibilità della sottoscrizione in natura. In buona sostanza a chiusura dell’investimento esiste la possibilità di consegna fisica della materia prima all’investitore.

Il mercato secondario

Il mercato secondario è quello di quotazione. Al suo interno tutti gli operatori e investitori potranno comprare o vendere ETC. Il tutto al miglior prezzo determinato (sia in fase di acquisto che di vendita) che si possono riscontrare sul book di negoziazione.

Ora: le operazioni possibili in base alla proceduta di rimborso e sottoscrizione in quello che è il mercato primario, consentono a quegli intermediari specializzati di poter mettere a segno degli arbitraggi mirati.

Tale pratica fa si che il valore degli ETC sul mercato secondario sia sempre perfettamente allineato al prezzo del bene sottostante. Vi ricorda qualcosa? Si! Gli ETF funzionano allo stesso identico modo.

Da qui si conclude che il rischio di acquistare un ETC a premio per poi rivenderlo a prezzo ridotto è davvero basso, per quanto non possa essere un’affermazione assoluta. Ci sono alcuni contesti in cui questo può accadere che, per quanto siano marginali, meritano di essere riportati per dovere di cronaca e correttezza professionale. 

Dove si negoziano gli ETC?

etc borsa italiana trading Gli ETC sono negoziati in Borsa. Per questo motivo si tratta di strumenti molto flessibili, adatti a parecchie esigenze, quali, ad esempio, quelle legate al tempo. Infatti questi strumenti si possono usare sia per investimenti di breve termine, sia per investimenti di lungo termine. Grazie ad investimenti di breve termine si potrà investire sui movimenti di una giornata singola di borsa.

Con gli investimenti di medio-lungo periodo, invece, si potrà rimanere a mercato per tutto il tempo che si vuole, visto e considerato che gli ETC non hanno scadenza. Ci sono dei dealer che permettono all’investitore di andare short, e quindi vendere allo scoperto. Altri ancora permettono di aprire posizioni a margine, e quindi poter investire con l’utilizzo della leva sull’andamento delle valute.

Bisogna poi fare riferimento agli ETC fisici, tecnicamente detti physically-backed. Si tratta di Exchange Traded Commodities garantiti. Questi strumenti sono garantiti da un vero e proprio deposito di materia prima (in genere metalli preziosi) presso il caveau di una banca che ha ricevuto l’incarico da parte dell’emittente.

Il valore di questa tipologia di ETC sarà quindi legato all’andamento del grafico della materia prima. Tale valore va poi convertito in Euro se e soltanto se la valuta di negoziazione della materia prima è diversa dalla valuta dell’Unione Europea. 

Gli ETC fisici danno la possibilità a chi investe di poter esporsi a mercato tanto quanto ci si esporrebbe se si possedesse la materia prima fisica realmente. Infatti essendo uno strumento tendenzialmente non a leva (salvo alcuni casi specifici e per operatori qualificati). In buona sostanza possedere un ETC gold piuttosto che del gold fisico elimina svariati problemi, quali ad esempio:

  • si evitano i rischi legati alla gestione
  • si evitano le spese relative all’accantonamento e allo stoccaggio
  • vengono meno le spese di custodia
  • inesistenti le spese di assicurazioneGuarda le quotazioni ETC Borsa Italiana LIVE: clicca qui

Alcune cose da sapere sugli ETC fisici

Riguardo agli ETC fisici è essenziale chiarire qualche aspetto per meglio comprendere il funzionamento di questi strumenti. In genere quando si investe in questa tipologia è necessario tenere in considerazione alcune caratteristiche della materia prima. Infatti è consigliato utilizzare ETC fisici solo quando è possibile stoccare la commodity secondo lo standard di “good delivery”.

Questo significa che la materia prima deve essere facilmente gestibile. Questo tipo di ETC fisici viene in genere utilizzato per replicare le performance dei metalli preziosi, ad esempio, come l’argento, il platino, piuttosto che l’oro o il palladio.

Non conviene, invece, investire in ETC fisici per ciò che riguarda metalli industriali, risorse energetiche come petrolio o gas, piuttosto che bestiame e prodotti agricoli. Questo perché potrebbero soccombere problemi legati allo stoccaggio e alla conservazione della materia prima.

Per ciò che riguarda gli ETC physically-backed, dobbiamo dire che condividono con gli ETF il funzionamento che viene riassunto con la locuzione inglese creation e redemption in kind (creazione e rimborso in natura).

Grazie a questo tipo di procedimento gli authorised participants (investitori istituzionali autorizzati) potranno chiedere la creazione o il rimborso degli Exchange Traded Commodities fisici. In quel contesto si scambierà con il depositario la quantità esatta di materia prima collegata a ciascun ETC. Il tutto per un lotto minimo determinato (mercato primario).

Tutta questa procedura garantisce che gli Exchange Traded Commodities diventino fungibili con la materia prima sottostante. Questo avviene sia per ciò che riguarda il profilo del prezzo che quello della liquidità venutasi a creare sul mercato secondario. Infatti, come abbiamo visto, gli ETC possono essere acquistati solo sul mercato secondario da parte degli investitori retail, e anche per dei controvalori minimi.

Il minimo lotto per entrare a mercato è di un titolo (1). 

Commissioni

Per ciò che riguarda gli Exchange Traded Commodities fisici è necessario dire che esiste una commissione annua. Si tratta di una cifra assai contenuta che viene applicata in funzione a quello che è il tempo di possesso dell’ETC.

Non verrà pagata in denaro ma mediante la sottrazione di una piccola porzione di materia prima controllata da ogni ETC (parliamo di entitlement). Non vi sono, invece, commissioni di Entrata a Mercato, di Uscita o di Performance a carico del retail. 

Quotazioni ETC: Dove si controlla il prezzo degli ETC?

Se parliamo di fair price diremo che può essere controllato da qualsiasi risparmiatore e in qualsiasi momento. Basterà ricercare il grafico dell’andamento corrente delle commodities sottostanti.

Per fare un esempio:

(prezzo spot di 1/10 oncia troy gold) x (entitlmtent)
______________________________________________
                    eventuale tasso di cambio

Principali caratteristiche di un ETC materie prime 

Oggi sono molti gli strumenti che danno all’investitore la possibilità di investire sulle materie prime.

Primo tra tutti è bene nominare il mercato ETFplus. 

Il mercato ETFplus, secondo quanto riporta anche il sito Borsa Italiana, è quel mercato telematico assolutamente regolamentato interamente incentrato su quegli strumenti che replicano l’andazzo di indici e materie prime. E quindi, nello specifico:

ETF (Exchange traded funds);
ETF strutturati;
Exchange Traded Funds a gestione attiva e ETC/ETN.

Questo significa che grazie a questo tipo di mercato, oggi è possibile avere la quotazione degli ETC in tempo reale. Ed è quindi grazie a questa caratteristica che oggi il mercato degli ETC è accessibile per tutti gli investitori in maniera SMART.

Il tutto in modo semplice, liquido e trasparente. Vediamo però adesso quali sono le peculiarità di un ETC e quali sono le caratteristiche che bisogna tenere a mente se si volessero scegliere questi strumenti per investire. 

Peculiarità dell’ETC

Quali sono le caratteristiche cardine degli ETC e per quale motivo bisogna conoscerle? Vediamo in 4 punti:

  • Grazie agli ETC potrai avere accesso diretto al mercato delle commodities

    Questo perché, come abbiamo già visto, gli Exchange Traded Commodities hanno la caratteristica di replicare le performance registrate da una singola commodity,  o da un indice di commodities. Questo processo avviene grazie ad una società che si fa intermediaria.

    Per emettere l’’ETC, infatti, tale società deve aver contratto un investimento reale su una materia prima o su dei contratti derivati direttamente collegati alla materia prima stessa. In buona sostanza, il risultato per chi investe è quello di avere una posizione a mercato con una esposizione verosimile a quella di un contratto future di lungo, ma senza l’utilizzo della leva finanziaria.

  • Poter seguire in maniera diretta tutti i movimenti reali delle quotazioni delle materie prime:In questo punto che possiamo mettere a confronto gli ETC con i futures. Se si investe in ETC, ad esempio, non sarà necessario posizionarsi da un contratto future ad un altro. Questo significa che gli ETC:
    – non hanno scadenza
    – gli ETC non richiedono nessun margine
    – non hanno spese di intermediazione o sostituzione tipiche dei contratti a scadenza come i Future. Le spese sono incorporate proprio nello strumento stesso.
    – visto che gli ETC sono prodotti finanziari che seguono l’andamento di un sottostante, non sono previsti costi o rischi legati alla fase di stoccaggio.
  • Quando si fa Trading in ETC ci si espone ad un rendimento assoluto (total return)

    Avete letto bene. Nel caso in cui si scelgano gli ETC come strumenti di investimento e qualora l’ETC fosse collegato al prezzo di una materia prima, l’investitore avrà diritto ad un rendimento assoluto. Questa componente va a sua volta schematizzata in tre tipologie di rendimento assoluto, in base alle sue componenti. Avremo dunque:
    – il rendimento spot: si tratta di quel rendimento che deriva dall’oscillazione del prezzo del future che mostrerà l’andamento del prezzo della materia prima sottostante.
    – rendimento legato al rolling. Questo tipo di rendimento può essere sia positivo che negativo. Si tratta del rendimento legato all’attività di sostituzione dei contratti future che hanno raggiunto la scadenza.

    Differenze tra ETC e Future

    1. Rendimento positivo (deporto o backwardation) quando il contratto a scadenza ha un prezzo superiore a quello successivo.
    2. Rendimento negativo (riporto o contango) quando il contratto in scadenza ha un prezzo inferiore a quello successivo
    – Il rendimento del collaterale: si tratta di quell’interesse derivante dall’investimento collaterale. Per spiegare meglio: quando si acquista un future non viene richiesto nessun tipo di investimento se non il mantenimento di un margine. Questo margine è remunerato.
    – Ultimo punto: siccome la maggioranza delle commodities è quotata in dollaro americano, il valore del mio investimento sarà influenzato in maniera negativa o in maniera positiva dall’andamento del grafico FOREX EUR/USD.

  • I costi degli Exchange Traded Commodities, ma del mercato delle materie prime in generale, sono molto bassi.

    Non esistono, quindi, delle commissioni di uscita o delle commissioni di entrata. Non si paga nulla neanche sulla performance. Nessuna di questa spesa è, quindi, a carico di chi investe. Anche le commissioni di gestione sono parecchio visse e vengono applicate solo ed esclusivamente in relazione al tempo in cui si possiede il titolo.

    Il pagamento non avviene mediante il versamento di altri liquidi, ma mediante la riduzione della quantità di materia prima a cui si avrà diritto alla chiusura dell’investimento. Gli unici costi da considerare, come in ogni altro strumento di investimento, sono le commissioni di negoziazione che vengono applicate dalla propria banca o dalla propria Sim. 

Come e su cosa si può investire con gli ETC? 

Gli ETC replicano il prezzo di svariati strumenti. La novità sta nel fatto che gli ETC non si limitano alle sole commodities, ma sarà possibile negoziare anche indici, indici forward, e sotto-indici.

Grazie a questa caratteristica chi investe in ETC sarà nelle condizioni di poter pianificare una strategia diversificata.

Diversificazione 

Per diversificare si potrà scommettere o u una singola materia prima, o creando un paniere diversificato di materie prime. Vediamo quindi il dettaglio:

  • esistono Exchange Traded Commodities su tutte le materie prime prese singolarmente, e più nello specifico:
    – rame
    – oro
    – alluminio
    – argento
    – zucchero
    – piombo
    – mais
    – cacao
    – stagno
    – zinco
    – petrolio
    – gas
    – benzina
    – bestie vive
    – suini
    – petrolio brent
    – wti
    – Nickel
    – olio di semi di soia
    – semi di soia
    – frumento
  • vi sono poi gli ETC strettamente legati a quelli che vengono definiti Panieri Omogenei di Merci e più nello specifico:
    – Cereali
    – Prodotti Energetici
    – Prodotti Agricoli
    – Metalli Preziosi
    – Bestiame
    – Metalli Industriali
  • Exchange Traded Commodities che seguono l’andamento degli indici mondiali di materie prime.
  • Exchange Traded Commodities che seguono l’andamento degli indici forward di commodities.