Ennio Morricone è immortale, come le sua musica nel mondo

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Ennio Morricone: non possiamo parlare di una vera e propria morte. Quando in ogni angolo del pianeta i suoi frammenti di anima dissipati nelle centinaia di colonne sonore dei film che hanno fatto la storia, si diventa immortali. Ed Ennio Morricone, con la sua musica, il suo stile e il suo modo di fare è e rimane una bandiera dell’intera musica planetaria.

Il mondo dell’arte oggi ha perso uno dei suoi più grandi maestri. Un genio che era diventato un patrimonio mondiale. Con la scomparsa del maestro Ennio Morricone perdiamo una delle massime espressioni musicali del nostro tempo.

Ennio Morricone: un nome che è diventato leggenda.

Una leggenda che ha acuto la fortuna di godersi la sua fama e la sua gloria in vita. A livello internazionale il Maestro Morricone è riconosciuto come uno dei più grandi ispiratori della musica cinematografica. 

Senza i frammenti della sua anima, che risiedono nelle sue innumerevoli composizioni e collaborazioni, molti film diventati oggi pezzi di storia, avrebbero avuto un impatto diverso sul pubblico e sicuramente sarebbero anche finiti nel dimenticatoio. Ennio Morricone ha dato vita alla musica d’autore, raccogliendo al suo interno più di mezzo secolo di collaborazioni e memoria storica. 

ennio morricone sergio leone
Ennio Morricone e Sergio Leone

La storia, gli inizi, gli studi

Ennio nasce nella Capitale, nel novembre del 1928. Il 10 novembre viene alla luce un uomo che pareva avere scritto il suo destino sin dal giorno in cui vede la luce. Il padre, Mario Morricone, era un trombettista. La madre, Libera RIdolfi, era una casalinga. Per questo motivo, attratto dall’attività del padre, all’età di 10 anni inizia a frequentare il conservatorio Santa Cecilia di Roma. Viene ammesso nella classe del Prof. Umberto Semproni, in Tromba. 

Roberto Caggiaro, personaggio chiave di questa storia, è il suo insegnante di Armonia Complementare. Sin da subito il maestro intuisce le doti portentose del giovane ragazzino. Per questo motivo, parlando con i genitori, suggerì di indirizzare il giovane Ennio verso gli studi di Composizione. Nel 1944, all’età di 16 anni, Ennio Morricone inizia i suoi studi di Pianoforte e Composizione. 

Nel 1946 Ennio Morricone si diploma in Tromba e inizia a sperimentare sul campo. Compone il “Mattino”. Si tratta di una delle tante composizioni giovanili di Ennio Morricone, primi tra tutti i 7 Lieder. Già da principio Morricone inizia a lavorare come arrangiatore e strumentista nel teatro di rivista. 

Il successo inizia a mostrarsi quando, dopo aver comporto “Imitazione” su testo di Giacomo Leopardi (per canto e pianoforte), gli vengono commissionati i primi lavori per il teatro. In sostanza: il suo compito era quello di iniziare a comporre per il teatro. 

Solo qualche anno già tardi Morricone frequenterà, in conservatorio, i corsi di direzione corale e di musica corale. Non percependo stimoli creativi decide di abbandonare gli studi prima di ottenere il Diploma Accademico. 

Ennio Morricone negli anni ’50

Decide di concentrarsi sulla composizione bandistica. Ottiene il diploma nel 1952 e, sin da subito , si cimenta nella creazione di alcuni lavori che mostrano lo stile di quel primo acerbo Morricone che già ricercava il suo filone stilistico in composizioni come: “Preludio a una novella senza titolo”, “Barcarola Funebre” oppure “Verrà la morte” su testo dell’immortale Cesare Pavese. 

Per Salvatore Quasimodo, invece, comporrà “Oboe sommerso” per un baritono e cinque strumenti. 

Sotto la guida del maestro Goffredo Petrassi conseguirà nel 1954 il diploma in Composizione. 

Nel 1955 Ennio Morricone Colonne Sonore: la svolta

La svolta nella carriera di Morricone arriva nel 1955 quando inizierà a comporre delle colonne sonore per il mondo del cinema.

Ennio Morricone moglie

La moglie, Maria Travia, partorisce il figlio Marco, e da quel momento la vita del Maestro è destinata a cambiare per sempre. In quel momento viene assunto come assistente musicale alla RAI, ma il giorno dopo decide di licenziarsi. Continuerà, in quel periodo, a lavorare come arrangiatore e compositore per i vari programmi televisivi dell’epoca. 

Ennio Morricone negli anni sessanta

Nel 1961 Luciano Salce gli commissiona la colonna sonora del film “il Federale”. La colonna sonora nascerà assieme alla figlia Alessandra. Nel 1964 nascerà Andrea, il terzo figlio. Lo stesso anno Morricone sarà protagonista di uno dei sodalizi artistici più famosi di sempre: il duo Morricone-Leone, i padri del genere Western. 

Per Sergio Leone Morricone scriverà le colonne sonore di “Il buono, il brutto e il cattivo”, “Per un Pugno di dollari” che diventeranno pietre miliari del cinema mondiale. Più tardi il duo si consacrerà per sempre con il film “C’era una volta in America.

È proprio in questi anni che la sua grande fama e la mole di lavoro con l’etichetta RCA cresce portandosi a livelli molto importanti. 

Il successo e le prime collaborazioni

Sarà membro della giuria al XX Festival di Cannes. Dopo la nascita del suo quarto figlio Morricone riduce in maniera drastica la sua attività di arrangiatore concentrandosi solo ed esclusivamente sulla produzione di colonne sonore e musiche per film. In quegli anni firmerà decine di colonne sonore che lo porteranno a collaborare con i volti artistici più rinomati del mondo della cinematografia italiana. 

Morricone musiche film

Per l’appunto ne citiamo solo alcuni:

Bernardo Bertoluzzi per i suoi “Prima della rivoluzione” del 1964 e “Partner” del 1968. Marco Bellocchio per i suoi “I pugni in tasca”, 1965  e “La Cina è vicina“, 1967. E ancora per De Seta e le musiche del suo “Un uomo a metà“, 1966. Con Patroni Griffi collaborerà per i sue due film ”Un tranquillo posto di campagna” del 1968 e “Metti una sera a cena” del 1969.

Sarà poi la volta di Pier Paolo Pasolini con 3 film:Uccellacci e uccellini del 1966, “Teorema” del 1968 e “Salò o le 120 giornate di Sodoma” del 1975 per cui scrisse “Son Tanto Triste”. Poi ancora con Gillo Pentecorvo nel suo “La battaglia di Algeri” del 1966. E ancora:  Carlo Lizzani nel suo film Mussolini ultimo atto” del 1974. E poi ancora Dario Argento per passare poi ai registi internazionali del calibro di Brian de Palma e Oliver Stone. 

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Ennio Morricone e gli anni ’90

A partire dagli anni 90 iniziano a piovere premi e riconoscimenti per il maestro Morricone compresi titoli onorifici e accademici. È del professor Philip Tagg la candidatura per il dottorato honoris causa all’Università di Göteborg e la successiva nomina a membri Commissione artistica della Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma. È stato inoltre invitato a entrare come componente della giuria della 49° edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Nel 1992 viene insignito del titolo di Officier de l’Ordre des Arts ed des Lettres dalla Repubblica Francesce. In Italia, nel 2002 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro lo nomina Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

Il riconoscimento del merito artistico passa anche per il profondo impegno culturale del maestro. Infatti, nel 1995, Ennio Morricone insieme a Michele Campanella, Uto Ughi e Vittorio Antonellini affrontano un convegno sui problemi politici ed economici della musica, organizzato dal CAMI.

Ennio Morricone e gli anni 2000

Ennio Morricone Arena di Verona

A partire dagli anni 2000, Ennio Morricone si dedica a tempo pieno alla direzione d’orchestra. Una nuova presa di coscienza artistica che nel 2004 si palesa nella cornice dell’Arena di Verona. Proprio l’11 settembre, all’interno dello splendido anfiteatro, Morricone ha voluto presentare per la prima volta la sua opera “Voci dal silenzio”. Una composizione che ha voluto dirigere per lanciare un suo messaggio

“contro tutte le stragi della storia dell’umanità”.

Ma è nel 2007 che arriva uno dei riconoscimenti più meritati per la carriera di un’artista. L’Academy Awards, infatti, consegna il premio Oscar alla carriera a Ennio Morricone. Passeranno altri 9 anni e un’altra statuetta viene aggiunta per la colonna sonore del film “The Hateful Eight”. Proprio il film di Quentin Tarantino che del maestro è e rimarrà sempre uno dei più affezionati estimatori.

Musica di Morricone: la produzione

Alla fama e al successo artistico corrispondono anche numeri in linea con il livello appena descritto. Le opere di Ennio Morricone sono note per la quantità e il valore intrinseco di ciascuna composizione. Un lungo elenco che ripercorre una lunga carriera scandita da tantissime collaborazioni con i grandi del cinema e la musica.

Circa 500 opere prodotte per il cinema e la televisione che hanno consentito a 60 di queste di ottenere vari riconoscimenti per la musica.

Tanti i titoli, a cominciare dalle maggiori colonne sonore del cinema Western, veri e propri capolavori immortali per arrivare ai film di Tarantino e Tornatore. Una platea infinita di registi e artisti, ben 70 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Ennio Morricone composizioni spaziano anche ai tanti impegni come arrangiatore e altre attività per la musica leggera.

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Ennio Morricone: premi e riconoscimenti principali

Anni ’70-’80

  • 1969 – consegue il Premio Spoleto Cinema
  • 1970 – Nastro d’argento per le musiche del film “Metti, una sera a cena
  • 1971 – secondo Nastro d’argento per le musiche del film “Sacco e Vanzetti
  • 1972 – Premio Cork Film International per la colonna sonora del film “La califfa
  • 1979 – Nomination all’Oscar per le musiche del film “Days of Heaven
  • 1981 – Premio della critica discografica per le musiche del film “Il prato”
  • 1985 –  Nastro d’argento e il Bafta (The British Academy of Film & Television Arts). Il premio viene conferito per la colonna sonora dell’intramontabile C’era una volta in America
  • 1986 – Viene nominato all’Oscar, al Bafta e al Golden Globe Award per la colonna sonora della pellicola del film  Mission
  • 1988 – Consegue sia il Nastro d’argento, il Bafta, e il Grammy Award e una seconda Nomination all’Oscar per la colonna sonora del film “Gli intoccabili” (The untouchables)
  • 1988 – Il David di Donatello per la colonna sonora de “Gli occhiali d’oro”
  • 1989 – Un altro David di Donatello per la colonna sonora del film premiato con l’ossa “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. 
  • 1989 – Nint Annual Ace Winner per la colonna sonora della pelicola “Il giorno prima”. Consegue il Pardo d’Oro alla carriera al Festival del Cinema di Locarno. 

Anni ’90-2010

  • 1990 – Consegue il Bafta, il Prix Fondation Sacem del XLIII Festival del Cinema di Cannes e il David di Donatello per la colonna sonora diNuovo Cinema Paradiso
  • 1991 – Ulteriore David di Donatello per la colonna sonora del film “Stanno tutti bene
  • 1992 – Una Nomination all’Oscar per le musiche del film “Bugsy
  • 1992 – Grolla d’oro alla carriera. Il premio viene ritirato a Saint Vincent
  • 1993 – Altro David di Donatello e Efebo d’Argento. Questa volta per la pellicola “Jonas che visse nella balena
  • 1994 – A Los Angeles consegue il Premio Golden Soundtrack dell’ASCAP 
  • 1995 – L’ambito Leone d’Oro alla carriera in seno alla 52a Biennale del Cinema di Venezia.
  • 2000 – Un altro David di Donatello per colonna sonora migliore. Il film premiato è “Canone inverso”
  • 2007 – Nel 2007 gli viene consegnato un Premio Oscar alla Carriera. 
  • 2016 – L’ultimo riconoscimento lo consacra definitivamente con il Premio Oscar per le musiche di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. 

Ennio Morricone morto 

Il genio intramontabile e immortale ha lasciato le spoglie umane il 6 luglio del 2020 all’età di 91 anni. Ha ricevuto l’omaggio di tutto il mondo artistico del pianeta. 

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Ennio Morricone e Quentin Tarantino
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Sonny Foschino
Classe 1990 si accosta al trading in giovanissima età. Il suo approccio è strettamente legato all'analisi fondamentale, della quale è uno dei principali precursori. Accanito studioso e lettore nel 2015 teorizza la filosofia e le tecniche che stanno alla base del metodo Elysium. L'ultima sua pubblicazione, "L'Europa da (ri)fare" ha profetizzato numerosi scenari divenuti realtà. Studioso di relazioni internazionali, la sua ricerca è incentrata, in particolar modo, sulla comparazione di economie e sistemi politici planetari. Critico e pungente, è appassionato di arte, cinema e musica. Il suo motto è "sei ciò che sai".
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