Effetti Brexit: 30 cittadini europei detenuti in Regno Unito

Tra i 30 fermati anche degli Italiani. Se ne sta occupando l'ambasciata.

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Quali sono gli effetti della Brexit? La nuova politica post Brexit permette al governo inglese di trattare i sospetti come veri e propri clandestini. Tra i 30 ragazzi anche degli italiani. Le conseguenze Brexit e il rispetto delle nuove regole. 

Effetti Brexit? Ma c’era da aspettarselo.

Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea cambiano le regole per entrare in UK. Infatti le nuove misure adottate dal governo di Boris Johnson non lasciano spazio a nessuna interpretazione: chi entra in Regno Unito per lavorare senza visto, anche per pochi giorni, verrà prima fermato e poi rimpatriato: fine della storia. 

effetti brexit Ed ecco la sorte che è toccata a 30 ragazzi europei che sono stati bloccati in regno unito in un centro di accoglienza per l’immigrazione prima di essere nuovamente spediti nei propri paesi di provenienza. Tra i cittadini europei che si sono ritrovati in questa situazione ci sono greci, tedeschi, rumeni, spagnoli e anche dei ragazzi italiani. Il reato? Avevano provato ad intrufolarsi nel Regno Unito, na senza avere il visto ormai obbligatorio per poter permanere per più di 90 giorni. I 30 cittadini erano anche sprovvisti dello status di residenza, come previsto dal  “EU Settlement Scheme”.

A fornire questi dati non sono fonti governative, ma il sito internet Politico.eu. Infatti gli uffici istituzionali del Regno non si sono pronunciati evitando anche di rilasciare dei numeri definitivi e ufficiali sulle recenti misure adottate. 

Brexit News Oggi: ora cosa accade?

Effetti Brexit: ad entrare in gioco sicuramente le rispettive ambasciate di tutti i Paesi coinvolti che hanno optato per un alleggerimento dei toni e per riportare, quanto prima, i propri cittadini a casa. 

L’idea sarebbe quella di provare a ridurre la detenzione per i 30 europei, anche se non tutti i ragazzi e le ragazze coinvolte hanno deciso di rivolgersi alle ambasciate. 

A quanto pare i ragazzi avevano raggiungo l’Inghilterra per lavorare per un lasso di tempo ristretto. Ma non è ammesso! Non è ammessa la permanenza in Regno Unito se non per motivi di turismo e solo per tre mesi. Dopodiché, tipo sacco dell’immondizia: fuori! 

Se non ci si attiene alle regole si viene fermati e portati nei centri d’accoglienza, un po’ come si fa a Lampedusa. Soluzione? Un visto! È l’accordo con l’Europa che lo prevede, e il diritto internazionale ha valenza pari, se non superiore, al diritto interno, e va quindi rispettato. 

In ogni caso la polizia di frontiera si riserva il diritto di far tornare a casa cittadini europei anche in funzione di sospetti o di dubbi in merito allo scopo del viaggio. Nei 90 giorni è assolutamente vietato lavorare.


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