Dove investono gli Agnelli? Un portafoglio fuori dal coro

Ecco la lista degli investimenti della Famiglia Agnelli mediante Exor, la holding finanziaria olandese quotata sulla Borsa di Milano. Per quest’anno la maggior parte delle risorse destinate alle materie prime. Le operazioni partono da una società Londinese che utilizza dei soldi depositati in Lussemburgo in due fondi separati.

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dove investono gli Agnelli

Dove investono gli Agnelli? Non è il tipo di asset allocation che ci si aspetta visti i recenti fatti globali e l’elezione di Biden che, come sappiamo, predilige il green e le auto elettriche. Ma, a quanto pare, gli Agnelli sono un po’ meno ottimisti sulla rapidità di questo processo di passaggio.

Cosa pensano gli Agnelli? Dagli investimenti emerge che i patron di FIAT immaginano una ripresa celere per ciò che riguarda la vendita delle automobili. 

Dove investono gli Agnelli? Il loro portafoglio

A riferire le informazioni è Milano Finanza che ha reso noti tutti gli investimenti della Holding Finanziaria americana EXOR, controllata sempre dalla famiglia Agnelli. Un capitale interessante che ammonta a 830 milioni di $ in investimenti, ripartiti in circa dieci società in proporzione, ovviamente, diversa. In euro si tratta di un patrimonio di 680 milioni circa. 

  • 170 milioni di dollari destinati a Schlumberger; si tratta di una società texana che si occupa di servizi legati alla produzione e l’industria di Petrolio. 
  • Altri 43 milioni, invece, risultano essere investiti in Liberty Oilfield Services. Parliamo di una compagnia petrolifera impegnata nel campo del fracking, il processo che da vita allo scisto oil. Si tratta di un sistema di estrazione di petrolio tra i più inquinanti di sempre, in quanto si ricava frantumando le rocce. 
  • Feticismo per l’oro? Nulla di strano in periodi come questi. Infatti il Gold, bene rifugio sa sempre, ha catturato l’attenzione degli Agnelli. L’investimento risulta così suddiviso: 63 milioni di dollari a Novagold, 55 milioni in Harmony Gold e 13 milioni in New Gold. In tutti e tre i casi si tratta di società legate al prezioso metallo giallo. Vi sarebbero, poi, anche 16 milioni investiti in Van Eck Jr Gold Miners. 
  • 153 milioni investiti in Sibanye Stillwater. Si tratta di una società del Sud Africa impegnata nell’estrazione di platino e palladio. Ma dove si usa il palladio? Uno degli impieghi principali è per le marmitte catalitiche dei motori diesel. 
  • Ma investono anche sull’uranio. Sono 137 i milioni destinati a Comeco. 
  • 54 milioni su Range Res, operatore di gas naturale 
  • 25 milioni su Gatos Silver, società che si occupa di silver. 
  • 100 milioni di dollari in Veon, multinazionale della comunicazione nata a Mosca, ma con sede legale ad Amsterdam.
dove investono gli Agnelli
Dove investono gli Agnelli?

Dove investono gli Agnelli? Ecco i risultati in piena pandemia

Da una esame celere i numeri parlano chiaro. Nel corso del 2020, anno della pandemia planetaria, il fondo degli Agnelli negli USA è cresciuto di ben 120 milioni di dollari. Il processo di investimento è semplice:

  • a compiere l’investimento è la società Londinese
  • la società Londinese attende da due fondi Lussemburghesi 
  • Exor, invece, ha sede in Olanda. 

Tradotto in parole povere: sui proventi generati l’Italia non vedrà neanche il becco di un quattrino. Questo perché a luglio del 2016 la sede legale e fiscale di Exor viene spostata ad Amsterdam. 

Exor e Agnelli: perché è così importante? 

Una volta capito dove investono gli Agnelli, sarà necessario approfondire Exor. 

Ad oggi il 22% di Ferrari appartiene ad Exor. Exor è anche prima azionista di gruppo Stellantis, nato dall’unione di FCA con PSA (Francia); di Stellantis Exor detiene il 14 %. 

In questa operazione che, come riporta il Fatto Quotidiano, somiglia più a un’acquisizione dei francesi che ad una fusione, Exor ha incassato un dividendo stratosferico per la modica cifra di 830 milioni di euro. Stellantis ha però annunciato che entro la fine del 2021 saranno ben 31 i mezzi elettici che saranno presentati e immessi sul mercato. 

Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis e che prima ricopriva lo stesso incarico in PSA, ha annunciato che la sua azienda si prepara per diventare leader europea nello sviluppo, produzione e vendita di auto elettriche. 


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