đź’µ DOLLARO USA – Cosa può spingerlo a rialzo?

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Dollaro USA – Quali fattori possono spingere a rialzo il biglietto verde?

Tre punti per sintetizzare i possibili scenari con un dollaro forte.

Tre punti cardine, da esaminare insieme; e la premessa che il dollaro USA potrebbe presto abbandonare i minimi di periodo. Un anno di incertezze e innovazioni politiche e sociali hanno portato il dollaro USA ad una costante svalutazione. Una ritrovata fiducia nell’Eurozona, dopo l’elezione di Macron in Francia, ha spinto la moneta unica a rialzo. Il tutto a discapito di un dollaro americano fiacco, impaurito dalle politiche inconcludenti di Donald Trump.

E adesso? Quali sono i tre scenari cardine che potrebbero riportare in vigore il dollaro americano? Esaminiamole assieme.

Trump ha promesso una riforma fiscale impeccabile.

Ha cozzato sulla sanitĂ . Un duro colpo per Donald Trump il cui gradimento ha raggiunto i minimi storici. Adesso tutto sta nell’ultima mano di questa partita: la riforma fiscale. Ora come ai tempi dell’elezione, i riflettori attorno al presidente USA rimangono puntati. Tutto ruota attorno a lui e al suo operato. La ritrovata armonia con Cohn ha riportato una rinnovata fiducia nel Presidente degli Stati Uniti che sembra lasciarsi alle spalle anche la vicenda Russiagate. Ora Big Donald promette una riforma fiscale che cambierĂ  per sempre la storia degli Stati Uniti.

E mentre ci si prepara ad innalzare il muro a confine col Messico, Trump promette una riforma fiscale che sia a favore di tutto ciò che è americano. Questo modus operandi potrebbe risvegliare gli investitori come fu per l’elezione. Il protezionismo viene visto positivamente per la valuta di riferimento, ed in questo caso una riforma fiscale in linea con gli ideali repubblicani, sarebbe da interpretare come positiva e quindi rialzista per i mercati.

La FED potrebbe non aumentare piĂą i tassi nel 2017.

Dopo i rialzi di marzo e giugno la FED aveva previsto un nuovo rialzo dei tassi dello 0.25% entro la fine del 2017. Le nuove calamitĂ  naturali che hanno riguardato gli States, però, ci fanno dedurre che, con ogni probabilitĂ , la FED rimanderĂ  ogni azione per il 2018. La soffiata arriva proprio per bocca del presidente della Fed di New York William Dudley. Mentre venerdì l’uragano Irma stava per giungere in Florida, in un’intervista alla CNBC Dudley ha dichiarato che “i due uragani potrebbero avere un impatto sulla tempistica degli aumenti dei tassi.” Ha però aggiunto che l’opera di ricostruzione aumenterĂ  l’attivitĂ  economica nel lungo termine. Un lato positivo, dunque, per l’economia.

La distensione in Corea del Nord e nuove gatte da pelare per l’UE.

Una distensione diplomatica in Corea del Nord porterebbe l’oro ad un forte rintracciamento. Questo significa che potrebbe crearsi il contesto giusto per restituire vigore al dollaro USA. Se l’incertezza globale dovesse diminuire e lo spettro della guerra si allontanasse decisamente, gli investitori potrebbero tornare a comprare dollari, in barba a nuovi contesti sociali europei preoccupanti. Si parla, infatti, di Catalexit, il referendum dichiarato incostituzionale che si dovrebbe svolgere il 1° ottobre del 2017. La Catalogna andrebbe alle urne per chiedere l’indipendenza dal governo spagnolo, con delle conseguenze complesse per il futuro dell’eurozona. Questo scenario aprirebbe le porte ad un nuovo rialzo del dollaro USA.