Def bocciato dall’Ue: dove andrà l’euro?

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L’Unione Europea ha bocciato il Def definendolo non sostenibile. 

Moscovici e Dambroviskis hanno affermato, che la bocciatura deriva da una grave preoccupazione derivante da un rapporto deficit/Pil al 2,4%.

Ad ogni modo, il prospetto del programma prevede che questo rapporto verrà ridotto all’ 1,8% entro 2021 .

In questo modo si potrebbe arrivare ad un compromesso evitando la bocciatura del documento.

Ciò che gli investitori tengono sotto la propria lente in queste calde giornate è lo spread tra BTP e Bund.

Cosa aspettarsi?

Il Def, non ha incontrato il parere favorevole dell’ Europa.

In una lettera inviata a Giovanni Tria, Moscovici e Danbroviskis, hanno calcolato sull’ importanza della relazione deficit/PIL.

Secondo le previsioni del Governo Gialloverde, il rapporto dovrebbe attestarsi al 2,4% nel 2019, al2,1% nel 2020 e all’ 1,8% nel 2021. 

Questi numeri non sono piaciuti all’ Ue che ha avvisato preventivsamente di bocciare il Def, qualora dovesse contenere queste cifre.

Bisogna puntualizzare che tutte queste affermazioni non sono ancora del tutto” ufficiali”, in quanto sono rumors di mercato.

Il Governo Gialloverde  rimane convinto delle proprie misure che andranno a costituire la manovra economica.

Ad ogni modo, prima di giorno 15 Ottobre, non si avranno comunicazioni ufficiali a riguardo.

Soltanto allora, quando l’ esecutivo invierà il ” draft budgetary plan” si avranno in mano delle news più concrete.

Ciò che resta da considerare, è lo spread BTP Bund, che è al momento nel mirino dei principali “Market Maker”.

Come sta reagendo l’ euro…

Andiamo a dare un’ occhiata all’ analisi grafica per comprendere i movimenti che ha compiuto l’ euro in queste ultime ore.

Come possiamo vedere, la Majors sta violando un importante soglia psicologica (1.15100).

Il trapasso di quella horizontal line, potrebbe far crollare la quotazione a 1.13900, dove troverà il primo potenziale supporto.