Coronavirus: 10 cose da sapere per evitare il contagio

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coronavirus sintomi morte

Panico per questo nuovo Coronavirus. Complici le TV e tutti i media che stanno martellando i nostri cervelli da giorni ormai. I timori sono legati alla possibile diffusione a livello mondiale del nuovo virus 2019-nCoV. Si tratta di un ceppo, assai simile alla SARS, che si è diffuso in Cina e che sta suscitando non pochi misteri dando sfogo a una miriade di teorie complottiste. Ma è realmente un’emergenza sanitaria? 

Coronavirus: ecco cosa sapere

In tutto il mondo, in queste ore, sta crescendo, quindi, l’ansia. L’OMS ha dichiarato il Coronavirus una pandemia globale. Il focolaio di questo nuovo ceppo di virus è stato identificato nella città cinese di Wuhan, dove i cittadini son stati messi in quarantena per evitare ulteriori contagi. Le misure hanno avuto successo, tanto che la Cina è fuori dall’emergenza sanitaria. Il problema, ad oggi, rimane l’Italia, tra gli stati più interessati del pianeta dove si sta facendo fronte ad un’emergenza onde prevenire ulteriori contagi.

Tante le domande e le paure dei cittadini che hanno più confusione che altro, con dei decreti del Presidente Conte che si contraddicono l’uno con l’altro.

Ecco le 10 cose da sapere sul Coronavirus per evitare il contagio e per essere realmente informati di ciò che sta accadendo.

coronavirus check

1. Il Coronavirus è letale?

Stando ai dati scientifici che sono stati raccolti possiamo dire che il Coronavirus non è letale nella maggior parte dei casi. Questa deduzione si trae dal numero di persone che hanno contratto il virus e che sono sopravvissute (migliaia i casi di persone totalmente guarite).

Se guardiamo alle percentuali diremo, quindi, che allo stato attuale, solo 3 persone su 100 tra chi ha contratto il virus è passato a miglior vita. Si tratterebbe, quindi, di una percentuale esigua, pari al 3%.

Nonostante si parli di un dato ancora provvisorio, allo stato attuale il virus 2019-nCoV non sembra essere la nuova peste bubbonica. Le percentuali sono assai simili a quelli della comune polmonite. Molto, infatti, dipende dall’età dell’ammalato (gli anziani sono più a rischio) e dal sistema immunitario del paziente in generale. 

Coronavirus Sintomi

Quali sono i sintomi comuni? Sono assai simili a quelli della comune polmonite e includono:

  • febbre
  • tosse secca
  • mal di gola
  • difficoltà respiratorie
  • astenia

Nei casi più gravi, l’infezione del virus causa:

  • polmonite
  • insufficienza renale
  • sindrome respiratoria acuta grave
  • morte 

2. Quanto dura la fase di incubazione del Coronavirus?

La risposta arriva dal ministero della sanità cinese dove Ma Xiaowei, ha dichiarato che, stando ai recenti studi, il periodo di incubazione può andare da 1 giorno fino alle 2 settimane.

In quel caso, per quanto possano non esserci dei sintomi, il virus è contagioso alla pari di una mononucleosi in fase di incubazione. Infatti, da questo punto di vista, il Coronavirus è diverso dalla SARS. Le informazioni possono essere consultate in uno studio scientifico pubblicato su The Lancet. In sintesi: durante la fase di incubazione il Coronavirus può essere trasmesso anche da quei pazienti che non manifestano alcun sintomo iniziale della patologia. 

incubazione corona virus

3. Il Coronavirus può essere definito come “nuova Sars”?

In un certo senso si. Da quando il virus è andato incontro alla sua prima diffusione tra la fine del 2019 e il 2020 gli scienziati hanno potuto mappare geneticamente tutte le caratteristiche del virus 2019-nCoV. 

La comunità scientifica ha quindi raccolto tutti gli elementi per dimostrare come il Coronavirus e la SARS presentino degli elementi comuni e si somiglino in maniera considerevole. Per l’appunto la SARS è stata un’epidemia virale diffusasi sempre in Cina a cavallo tra il 2002 e il 2003. SARS sta per Severe Acute Respiratory Syndrome. 

Sia la SARS che il nuovo Coronavirus fanno parte di una famiglia più grande di virus detta, appunto, Coronavirus. Si tratta di una patologia che aggredisce e debilita l’apparato respiratorio dell’essere umano. I due virus sono speculari quasi all’80%. Questo, per la scienza, è un punto a favore perché sarà più semplice sviluppare il vaccino adatto. Il gruppo di ricercatori cinesi, capitanati da Peng Zhou, presso l’Istituto di Virologia di Whuan, sembra non avere dubbi per quanto le pubblicazioni non sono ancora state approvate dalla comunità scientifica.  

Secondo il Prof. Andrew Rambaut, dell’Università di Edimburgo, sia la SARS che il nuovo Coronavirus presentano un “progenitore comune relativamente recente. Il nuovo virus, quindi, risalirebbe ad un periodo compreso tra il 30 ottobre 2019 e non successivo al 29 novembre 2019”.

Attenzione però: secondo quanto riporta l’Oms il nuovo virus, a differenza della SARS, non sembra essere così facilmente trasmissibile. La deduzione si trae dalla trasmissione del virus al personale medico all’interno degli ospedali che si stanno occupando dei contagiati. Allo stato attuale è necessario dire che al momento il Coronavirus 2019-nCoV ha causato 259 morti, contro gli 800 della SARS a cavallo tra il 2002 e il 2003. 

4. Si può andare in Cina? 

L’Organizzazione Mondiale della Salute non ha, fino ad ora, diffuso particolari divieti per ciò che riguarda i viaggi in Cina. L’unica cosa che, fino ad ora, è stata raccomandata con molta enfasi è quella di evitare e posticipare tutti i viaggi nell’area di Wuhan. I governi, poi, stanno prendendo le loro precauzioni.

Gli USA, ad esempio, hanno dichiarato l’allerta e hanno raccomandato ai concittadini di “riconsiderare i viaggi” in Cina. Il livello di allert è stato alzato a 3. 

Nel contempo in Cina sono iniziate tutte le operazioni per attuare misure di contenimento. A capitanarle sono le autorità cinesi che hanno imposto ogni collegamento in uscita dalla città di Wuhan. I cittadini, infatti, sono in quarantena.

Anche i mezzi pubblici e la nomale circolazione sono state sospese. Anche treni e aerei in uscita dalla città di Wuhan sono stati cancellati da qui a data da destinarsi. Non è solo Wuahan ad essere in quarantena. Tutte le città del raggio vivono la stessa condizione, mentre svariate compagnie aeree stanno riducendo e sospendendo i voli verso la Cina. 

Il nostro consiglio? La Cina non scappa. Potrai andarci in un secondo momento. 

wuhan virus
A Wuhan un uomo accasciato per strada non riceve soccorsi per paura di contrarre il virus.

5. Come si può evitare il contagio del Coronavirus? 

L’Organizzazione Mondiale della Salute ha dettato le linee guida per contenere ed evitare il contagio del nuovo Coronavirus. 

Ecco, sinteticamente, quanto è stato riportato:

  • evitare il contatto diretto con soggetti visibilmente affetti da patologie respiratorie acute
  • lavarsi costantemente le mani ed evitare il contatto delle mani con bocca e mucose. 
  • prestare attenzione ai contatti con animali selvatici o da fattoria. 
  • tenere a distanza soggetti con visibili patologie respiratorie acute 
  • starnutire e tossire dentro fazzoletti usa e getta e lavarsi frequentemente le mani. 
  • rafforzare il sistema immunitario con integratori e una buona alimentazione

precauzioni coronavirus

6. Il virus viene dagli animali? Saranno forse i serpenti? 

Ancora la scienza non è stata in grado di fornire una risposta a questa domanda. Infatti si tratta di uno degli aspetti più controversi di questo nuovo ceppo di virus. In un primo momento, infatti, un gruppo di ricercatori cinesi aveva sostenuto che il virus potesse essere trasmesso dai serpenti all’uomo e poi da uomo a uomo.

Nel mondo, invece, le tesi del mondo scientifico sono assai discordanti. Infatti si pensa, per via della somiglianza con la SARS, che siano sempre gli uccelli, e in particolare i polli, o i mammiferi a infettare l’uomo. La teoria dei serpenti, quindi, non trova un fondamento riconosciuto dalla comunità scientifica. 

A venire in supporto di questa tesi arriva la rivista Nature. 

Il virus è diventato epidemia partendo dal mercato alimentare di Wuhan.

7. Ci sono dei casi di Coronavirus in Italia?

Fino alla fine di Gennaio l’Italia non aveva registrato nessun caso di Coronavirus. Inizialmente i primi due ricoverati, uno a Parma e l’altro a Bari, avevano mostrato dei sintomi rivelatisi, poi, polmonite. In ambedue i casi, però, si trattava di persone che erano appena tornate da un viaggio in Cina.

Nella giornata di giovedì 30 gennaio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato che in Italia i casi accertati di coronavirus sono due, un marito e una moglie di 67 e 66 anni. I due provengono dalla provincia di Wuhan. Il Presidente del Consiglio, nella stessa occasione, ha annunciato di aver trasferito la coppia allo Spallanzani di Roma, mentre il traffico aereo da e per la Cina è attualmente sospeso.

Attualmente l’Italia è blindata a causa di misure preventive che ha elevato il grado di allerta in tutte le regioni, diventate ufficialmente Zona Rossa. Il governo ha quindi invitato tutti a rimanere in casa e spostarsi il meno possibile, se non per delle strettissime necessità, per lavoro, o per motivi di salute.

Coronavirus Sicilia: un caso sospetto era stato ricoverato nella giornata del 31 gennaio all’ospedale Cervello di Palermo. Gli esami hanno rivelato che l’uomo non ha il coronavirus. 

8. Il Capodanno Cinese non è stato festeggiato quest’anno. È vero?

Non proprio. Diciamo che le autorità cinesi hanno imposto la sospensione di tutti gli eventi più affollati del Capodanno Cinese, e questo solo relativamente alle grandi capitali. Le adunanze pubbliche, così come le finzioni religiose nei templi, sono state annullate per evitare una diffusione della pandemia.

Lo scopo è quello di controllare, come sempre, la diffusione. Le celebrazioni, però, non sono state vietate. La misura ha riguardato solo ed esclusivamente gli eventi più importanti e nelle città più popolate.

9. Cibo Cinese nei ristoranti Italiani. Meglio evitare?

Non c’è molto nesso logico. L’allarmismo, in questo caso, gioca brutti scherzi. Infatti il dirigente del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, dott. Giovanni Rezza, ha voluto rassicurare tutti gli appassionati di cucina cinese che il virus non si contagia tramite il cibo.

Questo significa che mangiare cibo cinese in Italia non dovrebbe sottoporre i clienti a nessun rischio particolare a meno che il cameriere o il cuoco non abbia il virus e starnutisca sul vostro cibo… fin quando si troverà un ristorante aperto.

10. Fake News sul Corona Virus: quali sono?  

mascherina coronavirus

Spesso accade che, in preda al panico, per far leva sulla paura della gente, si diffondano notizie non confermate o false. Sul Coronavirus le strategie del complotto trovano terreno fertile.

Alcune teorie della cospirazione hanno fatto leva sulla vendita dei vaccini. Sarebbe appunto quello il vero motivo per cui il virus è stato messo in circolazione ad arte: portare un guadagno alle case farmaceutiche. In realtà allo stato attuale non è stato ancora brevettato e sperimentato il vaccino. Pechino afferma che potrebbe essere pronto entro marzo. 

Sui social si possono leggere le notizie più disparate. Secondo alcuni complottisti il nuovo coronavirus nasce in laboratorio nel 2015 grazie alla sperimentazione del Pirbright Institute. A quanto pare lo stesso governo USA ha approvato il brevetto. Questa notizia è già stata smentita dai fact-checker di Snopes.com.

Questi hanno avuto modo di spiegare che l’Istituto ha chiesto un brevetto per sperimentare un vaccino volto a prevenire altre tipologie di malattie dell’apparato respiratorio, ma di un ceppo di virus totalmente diverso rispetto a quello che, oggi, si sta diffondendo dalla Cina in altre parti del mondo. 

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