💥 COREA – Sarà l’inizio della Terza Guerra Mondiale?

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La Corea potrebbe rappresentare il terreno di scontro per l’inizio della Terza Guerra Mondiale?

Prima di giungere a conclusioni affrettate, bisogna imparare la storia.

Bisogna comprendere le vicende storiche per capire il presente. Mescolando reminiscenze universitarie e liceali, ho voluto stilare un quadro scientifico di quanto è accaduto in Corea nella contemporaneità e del perché questo conflitto fu così importante. 

Da dove nasce la questione coreana?

Siamo nel secondo dopoguerra. Con lo sgancio delle bombe atomiche in Giappone l’impero nipponico venne messo in ginocchio. All’interno dell’impero nipponico vi era la Corea, una nazione riunita sotto una sola effige, protettorato del Giappone.

Con la fine della Guerra Mondiale, la Corea era stata dichiarata libera. Il problema vero è che all’interno dello stesso stato convivevano due zone d’influenza distinte e separate: il Nord sotto l’influenza sovietica. Il Sud, invece, sotto l’influenza americana e occidentale. Ovviamente la farsa non poté durare così a lungo.

Le due Coree in guerra

Nell’estate del 1947 venivano costituiti due stati distinti e separati con il confine tracciato lungo il 38° parallelo.

Syngman Rhee fu nominato presidente della Repubblica di Corea (a Sud). Nella Corea del Nord, invece, nacque la Repubblica Popolare Democratica di Corea, con a capo Kim Il Sung, il controverso nonno dell’attuale Kim Jong-un. Ad oggi è venerato in Corea come il “presidente eterno”, unico stato ove è prevista questa carica. Kim il Sung attuò una ferra politica comunista. Rhee fu invece protagonista di scandali e corruzioni, con una politica ultra nazionalista.

La Guerra

Le tensioni non tardano ad arrivare quando ciascuno dei due governi iniziò ad esprimere il desiderio di riunificare la Corea. Nel contempo USA e URSS osservarono la situazione dall’alto, tenendo comunque gli eserciti in allerta pronti ad intervenire.

Siamo nel 1950. Cinque divisioni dell’esercito della Nord Corea invase il confine sotto spinta dell’URSS. Furono in 80.000 ad invadere la Sud Corea.

Era il 25 giugno del 1950. L’esercito sud coreano, colto alla sprovvista, fu immediatamente messo sotto banco dalle truppe del Nord che invasero Seoul. Quando tutto sembrava finire, mentre le truppe del Sud erano confinate nella zona intorno al porto di Pusan, gli USA decisero di intervenire.

In quel momento l’America capì che grazie alla conquista della Corea, l’URSS si sarebbe potuto espandere su tutto il continente asiatico. In tutto questo ci tengo a ricordare che la rivoluzione di Mao, in Cina, aveva già instaurato una Repubblica Popolare di stampo socialista.

L’invasione americana

Il generale Douglas MacArthur, col benestare dell’ONU, condusse i primi contingenti alla riconquista della Corea. (NB. voglio precisare una cosa, perché quando ho studiato la Guerra di Corea non mi era chiara questa questione. L’America ricevette il benestare da parte dell’ONU perché in quel contesto Mosca aveva messo in atto una protesta aventiniana. Questo significa che si erano ritirati dai lavori e non partecipavano più alle sedute dell’ONU per via di una bagarre diplomatica. L’Onu aveva appunto deciso di assegnare il seggio permanente al governo di Taiwan, anziché alla neo nata Repubblica Popolare Cinese. L’URSS decise quindi di non prendere più parte ai lavori.)

Con lo sbarco ad Inchön, i nord coreani vennero ufficialmente accerchiati. In quel preciso istante l’esercito americano iniziò a tagliare i viveri all’esercito avversario, risalendo velocemente verso il confine. Il 7 ottobre 1950 l’ONU autorizzò ufficialmente l’invasione del 38° parallelo, autorizzando quindi la conquista della Corea del Nord. Contro lo stesso volere del congresso statunitense il generale MacArthur arrivò a poche decine di chilometri dalla Cina. Fu in quel momento che nel conflitto entrò in gioco la Cina stessa schierando 100.000 uomini ai suoi confini con la Nord Corea. Solo allora il presidente Truman decise di discostarsi dalle scelte del generale MacArthur, che più volte aveva persino minacciato il ricorso alla bomba atomica.

Quando Cina e USA furono ad un passo dalla Guerra

In quelle ore la Cina inviò altri 100.000 uomini al confine e si dichiarò pronta ad un conflitto. La Guerra tra Cina e Stati Uniti sembrava ormai sul sorgere. Truman decise, allora, di sostituire il generale MacArthur con Matthew Bunker Ridgway. Fu allora che iniziarono le trattative. Era il 10 luglio del 1951.

Il 27 luglio del 1953, precisamente a Panmunjeom, si dichiararono conclusi i negoziati. E’ superfluo dire che fu questa una delle scintille che diede vita al successivo conflitto diplomatico tra USA e URSS denominato poi Guerra Fredda.

Cosa è cambiato?

Nulla. Il confine fu posto nuovamente sul 38° parallelo. Da quel momento tornarono, difatti, le due Coree antecedenti al conflitto. Durante la Guerra persero la vita 3.000.000 di persone. In particolare furono i Nord Coreani a subire perdite più ingenti tra le loro fila. Questo darà vita all’odio sfrenato da parte della Corea del Nord agli Stati Uniti, loro nemico giurato di sempre.

Lo scoppio della Terza Guerra Mondiale è possibile?

Si, il mondo è una polveriera sempre pronta ad esplodere, ma in Corea non è così semplice come sembra. Il missile che ha sorvolato il Giappone, oggi alleato degli USA, rappresenta di certo un gesto di provocazione agli Stati Uniti. Ma siamo sicuri che sia questo il momento giusto per iniziare una guerra in Corea del Nord? L’ONU ha fermamente condannato l’azione, ma con piedi di piombo sulle scelte, dato che oramai le sanzioni lasciano il tempo che trovano.

In realtà, cosa serve agli USA per attaccare guerra con la Corea del Nord?

Facciamo finta che …

Se attualmente, con il benestare dell’ONU, gli USA attaccassero guerra con la Corea del Nord, l’esercito americano giungerebbe nuovamente da Sud e per via aerea. In quel preciso contesto Kim Jong-un schiererebbe il suo esercito al confine del 38° parallelo e invaderebbe immediatamente la Corea del Sud. Nonostante le risorse umane della Corea del Nord siano molto più ingenti, i loro equipaggiamenti di guerra risalgono a più di cinquant’anni fa. Questo comporterebbe un immediato utilizzo di eventuali bombe atomiche da parte della Corea del Nord che, in quel preciso istante, troverebbe il supporto della Cina. Infatti i Cinesi non potrebbero mai tollerare l’idea di trovarsi gli americani vittoriosi sui loro confini. In un contesto del genere la Cina, incassato anche il possibile supporto di Mosca, darebbe vita al Conflitto Mondiale Definitivo.

Ora come allora, dunque, la Corea rappresenterebbe il Casus Belli per dar vita alla Guerra delle Guerre, quella mai combattuta, l’Ultima.

La domanda che sorge spontanea però è Cui Prodest?

Non c’è motivo

Non ci sono sufficienti elementi che mi possano portare a dedurre l’imminente scoppio di un conflitto mondiale. Sono sicuro del fatto che, almeno in questo contesto, dopo aver generato un po’ di rumors causati dalle tensioni globali, si giungerà ad un compromesso di carattere diplomatico, riportando la questione coreana sotto cenere fino a quando l’equilibrio durerà. Nel contempo i sogni di rivalsa del giovane e provocatore Kim, prendono sempre più vita. La minaccia nucleare rappresenta, per gli USA, l’alibi più forte, in questo istante, per suscitare un’azione globale contro la Corea.

Che sia solo un appuntamento rimandato? Io questo non lo posso sapere adesso. C’è da dire che, da buon ricercatore, sarà necessario cogliere tutti i segnali che ci verranno forniti e creare le congetture adatte a comprendere questa crisi coreana con tutte le conseguenze del caso.

 

 

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