Contributo fondo perduto, dal 15 giugno aprono le domande

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contributo fondo perduto

Il decreto rilancio ha incluso tra le misure a sostegno delle imprese e le partite IVA un contributo fondo perduto. La disposizione è contenuta nel Decreto Rilancio e sosterrà la ripresa economica degli operatori, vediamo a chi spetta e come richiederlo.

Contributo fondo perduto, come richiederlo

Un plafond da oltre 6 miliardi di euro da versare senza obbligo di restituzione alle categorie produttive messe in ginocchio dal lockdown. Dopo settimane di attese e norme su norme, arrivano istruzioni e moduli.

Il compito di gestire la procedura di richiesta e conseguente erogazione del contributo è stata affidata all’Agenzia delle Entrate. È proprio l’AdE a rendere noto il provvedimento con le relative modalità di richiesta. Infatti, la richiesta sarà processata tramite i portali Entratel e Fatture e Corrispottevi.

I canali operativi per richiedere il contributo a fondo perduto si apriranno dal pomeriggio di lunedì 15 giugno 2020 fino al 13 agosto. Nel caso di eredi che continuino l’attività, il tempo di apertura richiesta passa al 25 giugno e non oltre il 24 agosto.

Quando presentare la domanda

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Le date indicative per essere in regola con la presentazioni e non rischiare tardi sono chiare. Le domande possono essere presentate da:

  • Tutti i soggetti beneficiari del contributo (escluse le categorie dei liberi professionisti): dal 15 giugno al 13 agosto 2020.
  • gli Eredi che continuino a esercitare l’attività di impresa: dal 25 giugno al 24 agosto 2020.

È possibile, entro i termini indicati, presentare una seconda istanza che andrà a sostituire la prima. 

Requisiti contributo fondo perduto: gli ammessi

I beneficiari del contributo a fondo perduto sono i titolari di partita iva. Tra questi, chi svolge attività d’impresa, attività di lavoro autonomo e titolari di reddito agrario. 

Inoltre, dovranno risultare in attività alla data di invio della domanda di contributo. Restano esclusi i soggetti che alla data di invio della richiesta risultano come attività cessata. In aggiunta, anche i soggetti iscritti alle casse di previdenza private, nonché altri soggetti che fruiscono di specifico bonus. In quest’ultima situazione rientra il bonus professionisti e il bonus lavoratori dello spettacolo e i lavoratori della P.A. 

La perdita di fatturato

Gli altri requisiti da soddisfare per ottenere il contributo fondo perduto sono quelli relativi al fatturato. Infatti, bisognerà indicare e dimostrare la diminuzione di fatturata subita nel periodo di stop.

  • Limite di fatturato: 5 milioni di euro per l’anno 2019.
  • Perdita di fatturato: dimostrare una perdita pari ad almeno 1/3 del fatturato rispetto allo stesso periodo 2019. Ai fini del calcolo bisogna includere cessioni di beni e prestazioni di servizi. 

Quanto spetta come contributo fondo perduto:

L’importo destinato ai beneficiari del contributo fondo perduto dipende ovviamente dai ricavi. La quota destinata è proporzionale al fatturato dell’impresa.

  • 20% per ricavi fino a 400.000 per l’anno d’imposta 2019. 
  • 15% per soggetti (di cui al comma 3) con ricavi tra i 400 mila e 1 milione per l’anno d’imposta 2019.
  • 5% per soggetti (di cui al comma 3) con ricavi tra 1 e 5 milioni per l’anno d’imposta 2019.

Inviare la domanda del contributo

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Per inviare la domanda di contributo a fondo perduto è ammessa solo la via telematica. Questo significa che l’Agenzia delle entrate non prenderà in considerazione domande inviate in altra modalità.
La procedura per l’invio della domanda è disponibile sui canali Entratel e da un’area del portale «Fatture e corrispettivi» dell’agenzia delle Entrate.

I soggetti richiedenti possono far presentare la domanda ad un intermediario abilitato. L’intermediario deve avere delega di consultazione al cassetto fiscale del soggetto. 

Leggi anche Reddito di emergenza: requisiti e come fare domanda

 

 

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