Conte Ter: cosa vuol dire? Chi formerà il nuovo governo?

Conte Ter: un’espressione sulla bocca di tutti. Ma cosa significa e per quel motivo tutti i giornali e telegiornali parlano di Conte Ter dal momento in cui il Professor Avvocato Giuseppe Conte ha rassegnato le sue dimissioni? Vediamo di capire assieme il senso e quali potrebbero essere i risvolti nel caso di un nuovo governo guidato proprio dall’avvocato.

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La crisi di governo, alla fine, è andata incontro alla sua naturale evoluzione. Finito il Conte Bis si può parlare di Conte Ter?

I numeri in senato, risicati e instabili, avevano messo l’Italia nelle mani di una maggioranza politica troppo labile. Termina così l’esperienza del governo giallo-rosso, il Conte Bis, nato dopo il primo governo Conte. Oggi Giuseppe Conte non è più il presidente del Consiglio avendo rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Allo stato attuale il governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti, ma si tratta solo di un periodo di transazione. 

Adesso è il Quirinale a dover condurre le danze dopo che il partito di Matteo Renzi, Italia Viva, ha aperto la crisi di governo costringendo, difatti, Conte a rassegnare le dimissioni. In un periodo come quello attuale, nella disperazione di famiglie e imprenditori a cui è stato negato il diritto inviolabile su cui si fonda la Repubblica, il Lavoro, il tempo è il peggior nemico.

Conte Ter: l’antefatto

Il Conte Ter sarebbe il frutto dello strappo voluto da Renzi che, allo stato attuale, non ha ancora una vera e propria spiegazione. L’Italia vive uno dei momenti più difficili della sua storia e, senza un governo solido e con una larga maggioranza, l’instabilità potrebbe portare gli italiani nuovamente alle urne. Ma con tutte le regole di distanziamento sociale e con la situazione pandemica attuale votare potrebbe non essere così semplice come in molti pensano.

La soluzione? Un Conte Ter, e quindi un ulteriore governo guidato da Giuseppe Conte, che dovrà trovare una nuova maggioranza dopo le precedenti esperienze finite male (dal giallo verde al governo giallo rosso pallido) per provare a ripassare nuovamente la campanella a se stesso.

Ma il Movimento 5 Stelle e il Centro Sinistra, con LEU e PD in testa, non hanno nessun dubbio: non esiste un’alternativa a Conte. Per questo motivo bisogna far presto. 

Il Premier avrebbe volentieri evitato un processo del genere per passare dal Conte Bis al Conte Ter. La prassi, infatti, prevede che ottenuto il mandato da parte del Presidente Mattarella di formare un Governo, sarà suo compito ritornare alle camere prima per le consultazioni e poi per incassare la fiducia del Parlamento. Un processo che, in ogni caso, richiede tempo prezioso! 

Conte Ter: da chi sarebbe composto? 

I numeri parlano chiaro: l’ultima votazione in Senato ha visto la maggioranza incassare solo 156 voti a favore (157 se si conta il parlamentare grillino assente causa Covid). Si tratta di numeri troppo esigui, risicati, per poter andare avanti. Nella storia d’Italia quando un governo riesce ad ottenere solo la maggioranza semplice è, in un modo o nell’altro, destinato a porre fine alla sua esistenza. Un esempio lampante è l’ultimo governo Prodi, finito per dei motivi assai simili a quelli attuali. 

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C’è la maggioranza alla Camera?

Si, alla Camera una maggioranza c’è, ma la costituzione prevede che la maggioranza debba sussistere in ambedue le Camere, e quindi anche in Senato. Tra le varie cose, in un momento così delicato basare tutta l’attività di governo sui senatori a vita, come la Segre, Monti o Piano che, considerata la pandemia, non possono garantire la propria presenza costante ai lavori parlamentari, è rischioso. L’avvocato prova prima a cercare i responsabili per allargare la maggioranza in Senato, esperimento fallito, per poi presentare le dimissioni come Presidente del Consiglio. 

L’altro motivo rimane sempre Bonafede. Si tratta del ministro meno gradito da Renzi (e non lui) che non ha mai fatto segreto delle sue considerazioni sul Guardasigilli. 

Di voti in Senato, per poter governare con una buona maggioranza, ne servono 161. Ma per una stabilità adeguata ad un periodo come questo di senatori ne servono 167 almeno. E quindi? Caccia alla nuova maggioranza di governo per il Conte Ter. 

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Conte Ter: i partiti 

LEU (Liberi e Uguali) e PD (Partito Democratico) sono in linea con il Movimento 5 Stelle. I tre partiti di maggioranza hanno fatto sapere che non c’è alternativa all’avvocato del popolo. Per questo motivo Giuseppe Conte deve restare a Palazzo Chigi.

Parte dei DEM però, assieme a Italia Viva, fanno sapere che non esiste solo Giuseppe Conte, come ribadito anche dall’ex Ministra Bellanova. 

Un nuovo soggetto politico sta nascendo? Le notizie vogliono che in Senato si stia per formare un gruppo ProEuropa. Ne dovrebbero far parte alcuni centristi e ex appartenenti al Movimento 5 Stelle. Vi sono poi altri senatori che hanno già dato la fiducia anche nell’ultima votazione in senato che fanno parte del gruppo misto. 

Senza senatori di destra tra i responsabili o un ritorno di Renzi, la crisi diventa più complessa. 

Infatti tra gli scenari c’è anche questo: fuga da UDC e Forza Italia per supportare il governo? Si, possibile. Questa maggioranza è già esistita. In gergo politico si chiama Maggioranza Ursula. Infatti nella votazione del Presidente del Consiglio Europeo, al Parlamento, i partiti che hanno supportato la Von Der Leyen sono: PD, M5S, FI e LEU. 

Ma allo stato attuale, come fanno sapere i vertici di FI, si tratta solo ed esclusivamente di ipotesi. 

Scopri di più sulla Maggioranza Ursula.

Quanti sono i senatori di Italia Viva?

I senatori di Italia viva sono 16. Prima erano 17 grazie al socialista Nencini che ha già annunciato il suo distacco da Renzi. Ma Conte non vuole più i Renziani nel suo governo. La nuova maggioranza non dovrebbe quindi contare sul supporto di Italia Viva, ma non è escluso che alcuni renziani possano supportare il Conte Ter e confluire in un nuovo gruppo.

Conte Ter è impossibile? 

Se Renzi dovesse riuscire a tenere unito il suo partito, senza l’effettiva formazione di un gruppo di “costruttori”, come vengono recentemente definiti, il Conte Ter potrebbe non nascere mai. Il tempo è poco e per il Presidente della Repubblica resta da capire se: 

  • Conte sarà in grado di poter contare su una nuova, solida e stabile maggioranza, 
  • Palazzo Chigi aprirà le sue porte ad un nuovo Presidente del Consiglio. 
  • si andrà a nuove elezioni, come chiedono Salvini e la Meloni. 

Conte Tre: cosa dice l’esperto?

Il Professor Carlo Cottarelli, in un’intervista a La Stampa fa sapere il suo punto di vista: 

“Chi spera in un governo guidato da me resterà deluso. Perché la soluzione è un Conte ter, con una maggioranza simile a quella che ha sostenuto l’ultimo esecutivo. Se non ci riescono, allora vedo le elezioni”. 

conte ter cottarelli Carlo Cottarelli, che attualmente dirige l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, non ha mezze misure. Questa situazione sta solo rallentando l’approvazione del Recovery Plan, rallentando alcune riforme essenziali per il paese che deve puntare ad una crescita pari o intorno al 2% se spera di uscire da questo momento di grave crisi pandemica. 

Cottarelli riferisce che le previsioni del FMI non avevano tenuto in considerazione la seconda ondata e che quindi alcune previsioni sulla crescita dovranno essere riviste. Poi rivela che l’Europa è molto preoccupata per i fondi che dovranno essere destinati all’Italia. 

Il Professor Cottarelli parla chiaro: 

“Penso che i soldi ce li daranno comunque, l’Unione europea farà osservazioni ma il piano sarà approvato. Il problema riguarda il periodo successivo. È sull’esecuzione che vedo incertezze”.


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