Come aprire una partita iva e quanto costa: la guida

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come aprire una partita iva e quanto costa

Come aprire una partita iva e quanto costa? Hai questi dubbi amletici?

Scegliere se aprire partita I V A non è una decisione semplice, ci sono molti fattori da prendere in considerazione per fare una scelta consapevole. In questo articolo capiremo:

  • come si apre una partita IVA
  • chi può aprirla
  • quali sono i costi da sostenere
  • partita iva costo

Partita IVA quanto costa e apertura p.IVA

Aprire una partita IVA non richiede procedimenti molto lunghi, è estremamente semplice e inoltre non bisogna pagare molto. Il codice della partita IVA è composto da 11 numeri e i primi 7 indicano il contribuente, mentre l’ultimo è il carattere di controllo. Per aprire una partita IVA si deve necessariamente comunicare all’Agenzia delle Entrate l’inizio della propria attività, questo deve essere fatto redigendo una dichiarazione attraverso il modello AA9/7 a seconda del tipo di ditta che si deve aprire, questo modello è valido per le ditte individuali e per i lavori autonomi.

Il modello AA7/7 è utile per chi deve aprire una società.

Cosa fare per aprire partita iva?

Il modello può essere presentato personalmente all’Agenzia delle entrate, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure per via telematica scaricando il software.
Dopo aver spedito il modello di riferimento bisognerà anche inserire il codice ATECO in base al tipo di attività che si svolge e inoltre si deve scegliere se aprire una partita IVA a regime forfettario oppure a contabilità ordinata, nel prossimo paragrafo saranno spiegati nel dettaglio.

Solo dopo una dichiarazione firmata che viene rilasciata si può avere il proprio numero personale di partita IVA. Infine, ci si dovrà recare all’INPS per poter aprire una posizione provvidenziale propria. Chi invece ha una ditta deve iscriversi alla Camera di Commercio della propria città.

Quanto costa aprire una partita IVA?

Qual è il costo apertura p.IVA

Aprire una partita IVA non costa nulla ma ci sono delle spese di mantenimento che sono obbligatorie per chiunque la possegga e molte volte possono essere anche molto alte. Per capire i costi effettivi bisogna fare una distinzione tra i vari regimi.

come aprire una partita iva e quanto costa

Costo annuale Partita Iva

  • Regime di contabilità ordinaria: chi apre una partita IVA di questo genere deve guadagnare abbastanza da poter sostenere le spese di apertura, inoltre non bisogna dimenticare di includere nelle spese il commercialista e il pagamento delle imposte Irpef e Irap;
  • Regine forfettario o partita IVA agevolata: questa tipologia di partita IVA è rivolto a tutti coloro che hanno dei ricavi che possono arrivare fino a 65.000 euro all’anno e prevede l’esenzione dall’IVA e una tassazione delle aliquote molto più basse, ma solo per i primi cinque anni. Il risvolto negativo è che non sarà possibile detrarre le spese che si sono sostenute se non si tratta di contributi che sono obbligatori.

Tutta via i prezzi medi di mantenimento dei commercialisti sono i seguenti:

  • partita IVA con regime contabile forfettario, se il negozio ha un fatturato di 50.000 euro, i costi potranno andare dai 200 ai 800 euro più IVA all’anno;
  • partita IVA con regime contabile semplificato, il prezzo qui aumenta andando dai 900 ai 5.000 euro a seconda delle prestazioni;
  • e infine p.IVA con regime contabile ordinario, nel caso in cui si parla di grandi capitali societari i costi possono arrivare anche a 10.000 euro.

Chi può aprire una partita IVA?

Tutti possono aprire una partita IVA, ma in particolare è rivolta a tutti coloro che sono titolari di società e professionisti che lavorano in modo autonomo, quindi chi ha un’attività economico per la produzione di beni destinati alla vendita. Principalmente sono queste le categorie che hanno necessità di aprire una partita IVA.

Vantaggi partita IVA

  • Puoi emettere fattura e quindi puoi lavorare
  • Hai la possibilità di iniziare a costruire la tua attività imprenditoriale
  • Puoi usufruire di vantaggi e agevolazioni
  • Puoi partecipare a bandi regionali, nazionali e europei
  • Pagando i contributi, inizi a creare il tuo fondo pensionistico

In quali casi non conviene aprire una p IVA?

Chiaramente aprire una partita IVA ha i suoi vantaggi per chi possiede un’attività, ma ci sono dei costi di mantenimento da sostenere, per cui prima di aprirla è sempre consigliabile dare un’occhiata alla propria situazione finanziaria. Se si tratta di un libero professionista che supera i 5.000 euro annui di guadagno, allora è meglio regolarizzare la propria posizione. Ma se si guadagna meno di 5.000 euro all’anno bisogna fare molta attenzione alle spese di gestione.


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