Codice Lei: che cos’è, come richiedere e perché farlo.

Codice LEI che cos'è e come si richiede l'identificato reso obbligatorio dalla direttiva MiFID a partire dal 2018. Questo codice è necessario per identificare i soggetti coinvolti in operazioni finanziarie internazionali.

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codice lei

Nell’ambito delle operazioni finanziarie internazionali, al fine di identificare meglio le parti coinvolte, è diventato obbligatorio l’utilizzo del Codice Lei. 

Che cos’è il codice Lei? L’acronimo LEI significa Legal Entity Identifier, ed è un codice alfanumerico che identifica i soggetti coinvolti in operazioni finanziarie internazionali. Perché è importante e come si richiede il codice LEI? Ma soprattutto, quando sono obbligato farlo? 

Codice Lei definizione e come si richiede

L’obbligo di possedere il codice LEI arriva con l’introduzione della MiFID 2, a partire dal 2018, estendendo la platea di soggetti obbligati. Infatti, come dicevamo, grazie a questo codice alfanumerico di 20 caratteri è possibile conoscere, senza margine di dubbio, la controparte in un’operazione.

Ogni soggetto giuridico associa a questa identità codificata una serie di dati e informazioni che identificano l’azienda o la società. Tra questi, ovviamente, la denominazione dell’organizzazione, indirizzo della sede legale, codice fiscale (o TIN) e la Partita IVA (o VAT) oltre la sua composizione e i ruoli. La combinazione alfanumerica viene generata sulla base regole ISO 17442:2012 che ne definiscono gli standard internazionali. 

I soggetti giuridici (imprese, società e organizzazioni) titolari di rapporti e conti presso intermediari finanziari sono tenuti a richiederlo. 

L’obbligo, come si diceva prima, arriva dopo l’avviso pubblicato dall’ESMA che riprende quanto previsto dalla direttiva MiFID 2 e dal regolamento MIFIR. L’importanza di questa previsione normativa è chiara se si considera in che modo (e mondo) gli operatori economici si muovono.

In buona sostanza, parimenti al codice fiscale, grazie al codice LEI si ottiene un codice alfanumerico che identifica in maniera univoca il soggetto. Il suo utilizzo avviene a livello internazionale e la sua diffusione è sempre maggiore, contando che ci sono più di 500 mila numerazioni attive. I parametri e l’implementazione di questi identificativi avvengono tramite il Global Legal Entity Identifier Foundation (GLEIF). 

Quali soggetti possono richiedere il LEI

La richiesta del codice può essere fatta da tutti i soggetti iscritti al Registro Imprese, compresi i vari dipartimenti dei fondi di investimento italiani che sono nel registro. A questi si aggiungono tutti gli operatori e gli Enti che operano in Italia e che hanno obbligo di reporting. 

In sostanza tutte le persone giuridiche che operano nel territorio nazionale e sono presenti nel Registro.
La procedura avviene rivolgendosi ad un intermediario autorizzato (InfoCamere nel nostro caso) compilando la domanda e inviando i documenti richiesti.

A seconda della natura giuridica del richiedente varia la documentazione necessaria per la presentazione della richiesta. È anche possibile procedere alla richiesta del codice LEI come delegato di un altro soggetto (ad es. un cliente) effettuando l’opportuna scelta al momento della compilazione.

Per capire cosa ti occorre per ottenere il LEI puoi consultare il portale messo a disposizione da InfoCamere con tutti i chiarimenti cliccando qui (Supporto InfoCamere)

Come richiedere e costi

codice lei

Per effettuare la richiesta del codice LEI InfoCamere è sufficiente utilizzare il portale online (https://lei-italy.infocamere.it/leid/) dell’intermediario che eroga il servizio. In Italia questa funzione è svolta da InfoCamere che tramite un sito dedicato permette di svolgere l’operazione in modo totalmente telematico. Dal sito, inoltre, si può procedere anche alla ricerca Codice LEI per verificare la veridicità del dato e identificare i soggetti iscritti.

La procedura si compone di questi passaggi:

  • Compilazione della richiesta tramite inserimento dei dati anagrafici del soggetto (estratti dal Registro Imprese in maniera automatica).
  • Dichiarazione della Struttura societaria: è necessaria quando il soggetto opera sotto il diretto controllo di una entità legale o fa parte di un gruppo.
  • Firmare digitalmente la pratica ed inviare.
  • Invio tramite PEC dell’intera domanda con le informazioni richieste. L’invio, tramite portale, deve essere effettuato dal Legale Rappresentante o dal Delegato che firmano la pratica creata.
  • Effettuare il pagamento tramite i metodi disponibili (MAV e Carta di Credito).

E giustamente viene da chiedersi, quanto costa il codice LEI? Per il servizio, InfoCamere richiede:

  • 80 euro per la prima attivazione
  • 65 euro per ogni rinnovo codice lei annuale 

Struttura del codice LEI

 

codice lei obbligatorio

Abbiamo detto che l’identificativo è composto da 20 caratteri alfanumerici secondo le regole stabilite dallo Standard ISO 17442:2012.

Ci sono 4 sezioni:

  • 1-4: Prefisso utilizzato per rendere univoco il codice rilasciato dagli emittenti del servizio (come InfoCamere);
  • 5-6: Caratteri riservati (per ora impostati a 0);
  • 7-18: 12 caratteri assegnati dalle LOU (Unità Operative Locali) secondo le politiche di affidabilità e trasparenza. 
  • 19-20: 2 cifre di controllo check digit come da standard ISO 17442.

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Matteo Basile

Grazie Antonio, non sapevo molto su questo codice. Ottimo articolo e molto utile. A questo punto mi chiedo:” chi è interessato tra voi lettori?”. Potrete rispondere qui nei commenti.

Last edited 3 mesi fa by Matteo Basile