Cardano: tutto quello che devi sapere su questa criptovaluta

Cardona: tutto quello che devi sapere su questa criptovaluta 

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Cardano il nome della piattaforma che ha dato vita ad una delle più famose criptovalute: ADA. Nonostante tutto non si tratta di una delle prime criptovalute. Cardano criptovaluta ha una storia recente; nasce infatti nel 2017 da una blockchain pubblica. Alla base della blockchain Cardano troviamo il token ADA. Questo vuol dire che, come nel caso di Ethereum (il cui nome del rispettivo token è Ether) Cardano è solo il nome della piattaforma. La cardano crypto come già detto, si chiama ADA. Vediamo tutti i dettagli nella guida più completa di sempre.

Cardano: il progetto

cardano Il progetto è assai simile a quello di Ethereum. In buona sostanza: Cardano è una piattaforma di smart contract. L’obiettivo è quello di creare applicazioni decentralizzate. Alla nascita vi è un concetto rivoluzionario: migliorare sia Ethereum che Bitcoin. 

Cardano è stata creata da un team di scienziati e tecnici. Si tratta di una piattaforma che raggruppa, in se, sia le migliori funzionalità di Bitcoin che le migliori funzionalità di Ethereum. Cardano è, quindi, sia Deposito di Valore (come Bitcoin) sia piattaforma di contratti smart come Ethereum. Oggi Cardano cresce appunto per questa sua natura dualistica. Si tratta di un background abbastanza singolare. 

Cardano oggi occupa un ruolo nella Top 15 delle criptovalute più scambiate. 

Cardano quanto vale? 

All’epoca della quotazione Cardano valeva 1$. Oggi vale 0.03$. Questo significa che è andata incontro ad un deprezzamento del 97% del suo valore. Perché vi dico questo? Perché oggi Cardano potrebbe essere un’ottima opportunità da tenere in considerazione nel mondo cripto. 

Tra aprile a maggio del 2018 il valore di ADA raggiunse i 0.40 $, dopo aver raggiunto un minimo di periodo a 0.13$.

Quando furono emessi i primi token valevano 0,02 cent.

Ha una capitalizzazione complessiva pari a $881.847.599.

Cardano cripto: perché si chiama così? 

Non vi è una conferma ufficiale sulla scelta del nome. Ci piace pensare, ed è una tesi abbastanza consolidata, che sia un omaggio allo scienziato Girolamo Cardano. Cardano era italiano e fu studioso attivo tra il 1501 e il 1576. Questo scienziato è famoso in tutto il mondo per aver creato la scienza probabilistica. È annoverato come uno dei principali fondatori della probabilità.

Come funziona? 

La piattaforma Cardono si muove grazie ad un sistema detto di layer.
Tale tecnologia è più facilmente gestibile, oltre ad implementare la flessibilità. All’interno della piattaforma vengono gestiti gli smart contracts. Come sappiamo: gli smart contracts sono dei contratti digitali che hanno lo scopo di diminuire considerevolmente i costi di transazione. Chiaramente si tratta di servizi che viaggiano sulla blockchain

Cripto Cardano vs Ethereum

Quando nel 2017 nasce Cardano, da subito la piattaforma si scontra con Ethereum. Questo perché, come abbiamo spiegato, il lavoro che svolge è similare. Ma nella realtà dei fatti c’è di più. Cardano nasce da uno dei padri di Ethereum. Il fondatore di Cardano si chiama Charles Hoskinson. Si tratta del cofondatore di Ethereum che abbandona il suo progetto perché la sua vision era ormai diversa da quella precedente. Uno dei reali motivi è che Hoskinson puntava all’Asia come mercato primario. Infatti in Cardano è definita da molti l’Ethereum del Giappone. Questo perché è stato proprio il Giappone il suo primo mercato di riferimento. Nel 2015, agli esordi, il 95% dei sostenitori che comprò ADA veniva proprio dal Giappone. 

Il paragone diretto con Ethereum, quindi, avviene  anche per via della funzionalità della piattaforma. Come Ethereum, anche Cardano ha la funzione di generare degli Smart Contract. Quindi, a differenza della maggior parte delle criptovalute, Cardano genera nuovi smart contract, quindi nuovi progetti. È una delle poche blockchain presenti sul mercato che presenta questa caratteristica. Basta questo a capire come il fondatore di Cardano abbia voglia di creare una nuova Ethereum. Ci riuscirà?

Cardano e Bitcoin

Se Ethereum è la mamma delle cripto, diremo che Bitcoin è il papà. In sostanza Bitcoin è la criptovaluta più importante e singolare del pianeta. Ma quali sono i tratti in comune tra Cardano e Bitcoin? Chiaramente si tratta di due progetti molto ambiziosi. Come tipico della blockchain entrambe garantiscono l’anonimato.

Lo scopo del team di Cardano, che avremo modo di approfondire in seguito, è quello di rendere le transazioni economiche sulla propria piattaforma. L’idea per il futuro è quella di garantire e aggiungere delle altre funzionalità. Leggi anche >>> Trading Bitcoin: ecco le 5 cose da sapere. 

Proof of State o Proof of Work?

Proof of Stake. L’algoritmo della piattaforma si muove seguendo un protocollo proof of stake; questo significa che l’obiettivo è quello di alleggerire la difficoltà di calcolo. Infatti uno dei problemi della sostenibilità del Bitcoin è quella di basarsi su un protocollo proof of work. 

In qualunque PoW bisogna considerare il consumo di energia elevatissimo. Per questo motivo spesso le cripto vengono attaccate dagli ambientalisti, che sono contrari allo spreco di energia e all’inquinamento che deriva dalla sua produzione. Diremo quindi che Cardano è una cripta green. L’algoritmo incentrato su protocollo proof of stake non necessita di molta energia. Questo perché il team che sta alla base dello sviluppo di Cardano cerca costantemente di perfezionare e ottimizzare la propria tecnologia. 

Il team, i ricercatori e i tecnici 

Alla base della creazione del whitepaper di Cardano vi è una storia degna di essere raccontata. La stragrande maggioranza delle criptovalute si basa su un whitepaper base. All’epoca il team di ricercatori presenta, come whitepaper, un insieme di articoli accademici.

Chi c’è dietro Cardano? Il progetto è singolare perché il team di ricerca è disseminato in tutto il mondo. Si tratta di un insieme di ingegneri, tecnici e ricercatori che stanno condividendo un progetto e un obiettivo. Nella mission di questo team vi è l’idea che la tecnologia di nuova generazione sia qualcosa di abbastanza flessibile, di esistente, di certo. Sono anche convinti che solo tramite la ricerca e la comunione di intenti si possa rendere sempre più asservita ai bisogni umani la tecnologia stessa. 

Per questo motivo alla base di Cardano è stato creato questo grande team di ricerca. Tali scienziati hanno creato una criptovaluta basata sul rigore scientifico e sulla presenza di caratteristiche tali da determinare il modo di operare tipico dei tecnici. Insomma: non sono 4 dilettanti allo sbaraglio.

Questo ci porta a capire come il team voglia creare una sorta di calcolo regolamentato di libero accesso che possa migliorare l’integrazione nella vita finanziaria di chi utilizza Cardano. 

Qui puoi visitare il  sito ufficiale. Potrai vedere che si tratta di un sito veramente ben fatto, con varie sezioni che permettono a tutti gli investitori di poter seguire da vicino il progetto, e quindi di sentirsi partecipi.

Ouroboros: scopriamo il protocollo

Come abbiamo già detto alla base della piattaforma c’è un protocollo che è basato sul Proof of Stake. Si tratta di Ouroboros. L’obiettivo cardine e quello di risolvere il problema della scalabilità, dello storage di tutti i dati e della massimizzazione del numero di transazioni al secondo. 

Tra tutte le problematiche quella che, a mio avviso, è più importante riguarda proprio lo storage dei dati. Infatti più il network è utilizzato, più la blockchain si fa pesante. Questo perché di dati presenti in una transazione dovranno essere propagati a tutti i nodi partecipanti. 

Sbirciando la roadmap di Cardano: Shelley

A che punto siamo con Cardano? Indietro sulla roadmap. Il 17 dicembre del 2019 Cardano è passato a “Shelley”.
A dare l’annuncio è stata IOHK che ha comunicato, con una nota d’orgoglio, il traguardo raggiunto. Da questo momento in poi Cardano inaugura ufficialmente la sperimentazione della piattaforma Cardano.

Sono già più di 300 gli stakepool che stanno testando la tecnologia di Cardano. In estrema sintesi: chi partecipa a Cardano è ora nelle condizioni di delegare i propri stake di ADA per guadagnare delle ricompense.

L’idea di questa tappa della road map è quella di rendere la permanenza sulla piattaforma piacevole, stimolante e gratificante per chi la utilizza. Dando uno sguardo a tutta la road map di Cardano, fino all’era Voltaire, potremo dire che l’obiettivo cardine sarà la totale distribuzione. L’idea è quella di muoversi su un nuovo ecosistema applicativo. 

Il percorso previsto da Cardano prevede quattro ere. Shelley è la seconda. A seguire ci saranno : Goguen, Basho e Voltaire. L’obiettivo primario, che approfondiremo nel prossimo punto, è quello di diventare una piattaforma completamente autosufficiente. 

Prima dell’era Shelley Cardano era nella Era Byron: cosa cambia?

In buona sostanza è un percorso obbligato verso il consolidamento di un nuovo periodo di progresso per ADA. I passi principali sono volti a migliorare il decentramento.

I passi saranno tutti ponderati e si procederà per gradi. 

Per decentralizzare la blockchain di Cardano è opportuno che la maggioranza dei nodi venga gestita dai partecipanti della rete. Così facendo si andrà incontro a maggiore solidità della piattaforma.

Charles Hoskinson, ha detto:

“Incentivized Testnet segna l’inizio dell’era Shelley dello sviluppo di Cardano, offrendo decentralizzazione, stakepool e le deleghe per i partecipanti alla rete per guadagnare reali ricompense.

Questo importante traguardo ci avvicina alla realizzazione della nostra visione di una rete decentralizzata su scala globale, autosufficiente: una rete con funzionalità e prestazioni per supportare l’adozione delle imprese e dare potere alle persone in tutto il mondo.

Questa breve fase di testnet incentivata dell’era Shelley ci consentirà di testare le prestazioni dei meccanismi di ricompensa e di aiutarci a costruire un gruppo stabile e qualificato di operatori di stale pool, per supportare l’operazione e lo sviluppo continuo della rete decentralizzata Cardano”.

Voltaire 

Il team di sviluppo di ADA ha fatto sapere di essere pronto al lancio di Voltaire.

Voltaire sarà una release importantissima. Si tratta di un’era nuova per Cardano dove si punterà a rendere la piattaforma autosufficiente. L’idea sarà quella di introdurre un sistema di voto e un sistema di tesoreria. In buona sostanza tutti i partecipanti della blockchain potranno utilizzare quote e diritto di voto per influenzare il domani della piattaforma. 

Lo scopo rimane la decentralizzazione e quello di migliorare l’era Shelley. L’obiettivo sarà quello di ottimizzare e perfezionare la struttura già in essere. Democraticamente con l’era Voltaire sarà possibile per i partecipanti presentare delle proposte di miglioramento dei sistema che saranno poi votate dalla community.

L’era Voltaire, ultimo passo di Cardano, prevede una sorta di sistema di tesoreria. Lo scopo sarà quello di creare un fondo comune che possa essere utilizzato per i miglioramenti da apportare alla piattaforma che saranno approvati dalla community. Questo processo serve a Cardano per dirsi veramente decentralizzata, e non più sotto la diretta gestione di IOHK. Per far questo mancano, appunto il diritto di voto e la tesoreria. 

In questa pagina puoi trovare tutti i rapporti tecnici settimanali di Cardano .

ADA è un token ecosostenibile 

Come è stato definito dagli stessi fondatori, ADA è un token che rispetta l’ambiente. Può quindi essere definito, a tutti gli effetti, come un Token ecosostenibile. Come già spiegato, per essere utilizzato non è necessario impiegare energia elettrica, grande limite di scalabilità e sostenibilità per tutte le cripto basate sul PoW. 

Il team si è parecchie volte espresso su questo aspetto del loro progetto. 

Ecco le dichiarazioni 

“Il motivo più importante per scegliere il Proof of Stake rispetto al Proof of Work è legato alle considerazioni sul consumo energetico. Il PoW è tremendamente costoso. Si stima che l’energia spesa per generare una transazione Bitcoin sia pari a quella utilizzata da 3,8 famiglie americane in un giorno.”

Il CEO e fondatore Charles Hoskinson ama dire che Cardano è una piattaforma e una “blockchain di terza generazione”. Sarebbe di terza perché della prima generazione farebbero parte le blockchain  nate per il solo trasferimento del denaro. Le blockchain di seconda sarebbero quelle che generano gli smart contract. 

cardano road map shelly

Cardano: tipi di wallet

È superfluo, anche se non scontato, dire che come ogni criptovaluta anche Cardano ha bisogno di un wallet per essere gestita. Grazie ai wallet gli utenti possono scambiarsi critpovalute tramite questi portafogli elettronici. Grazie ai wallet si potranno inviare e gestire fondi in piena libertà e anonimato.

Allo stato attuale il miglior wallet per Cardano è Daedalus. Si tratta di un portafoglio virtuale molto funzionale per chi possiede ADA, ed è semplice e intuitivo utilizzarlo. In futuro tutto il team vuole integrare nuovi wallet per aumentare le funzioni di ADA e quindi ampliare l’offerta della cripta.

Investire oggi su Cardano conviene? 

Molto probabile. Come visto si tratta di una criptovaluta con tantissimo potenziale, ma che allo stato attuale ha risentito della grande correzione delle criptovaluta in generale. Si tratta pur sempre di una criptovaluta appetibile. Nel periodo in cui si è affermata sul mercato globale ha permesso agli investitori di fare tantissimo profitto.

Allo stato attuale delle cose ci troviamo in una fascia di prezzo che potrebbe essere molto appetibile per gli investitori che stanno cercando la cripto più promettente del mercato. Comprare oggi Cardano significa acquista ADA ad un prezzo abbastanza insignificante per quello che potrà essere rappresentato dal progetto che abbiamo visto e che abbiamo spiegato. 

Maggiori dettagli li potrete trovare direttamente alla fonte recandovi sul sito di Cardano. Si tratta di una piattaforma parecchio user-friendly che vi darà la possibilità di poter esplorare al meglio il mondo, le offerte e le opportunità del progetto. Troverete anche un menu sulla trasparenza. Al suo interno potrete aggiornarvi tecnicamente di tutti quelli che sono gli avanzamenti e le informazioni relativa allo stato della blockchain.

Come investire su Cardano

Uno dei modi più semplici per speculare sui movimenti di prezzo di ADA è quello di acquistarli e venderli su Finance. Binance è il più grande exchange del mondo ed è la prima piattaforma che potete apprezzare nella classifica degli exchange con maggiora capitalizzazione sul pianeta.

Il modo migliore è, quindi, quello di effettuare un deposito su Binance per acquistare ADA. 

  • Apri un conto su Binance da qui e segui tutto il processo di registrazione. 
  • Una volta scambiata la tua valuta fiat con Bitcoin o con un qualunque Stable Coin, puoi acquistare Cardano cercando, rispettivamente, ADABTC o ADAUSDT. 
  • Arrivati a questo passaggio, se vorrai, potrai trasferire i tuoi ADA sul wallet di cui abbiamo parlato prima, ossia Daedalus. 

Mi conviene investire con i CFD su Cardano?

Diciamo che i CFD non sono mai il modo migliore per speculare sulle critpovalute. Presentano sicuramente dei vantaggi, come quello di poter andare short e quindi guadagnare anche dai movimenti ribassisti del prezzo. 

Il prezzo di una cripto può salire o scendere. Se utilizzo un exchange come piattaforma per le contrattazioni non potrai guadagnare dal crollo dei prezzi sulle cripto, a meno che tu non scelga di investire sui futures. 

Non sono molte le piattaforme di trading online che offrono la possibilità di comprare ADA. Si tratta, pur sempre, di una criptovaluta ancora giovane, e con movimenti spesso davvero imprevedibili. Nessuno avrebbe mai immaginato che, dal prezzo di quotazione, si sarebbe scesi addirittura a 0.03 cent di dollaro!

Tuttavia i CFD sono indicati per altri tipi di speculazioni sul mercato tradizionale, quali ad esempio azioni, obbligazioni, forex, indici e materie prime. 

Se volete far trading sulle cripto, consiglio spassionato: mettere da parte i broker e cercate l’exchange che pi si addice al vostro trading e alle vostre esigenze.

Scopri il miglior exchange del mercato: clicca qui .

Minare Cardano 

Prima di addentrarci in questa discussione, dovremmo porci una domanda: si può estrarre Cardano? Puoi minare ADA? La risposta celere e diretta sarebbe No. Il mining di cardano non sarebbe cosa possibile secondo il “Proof of Work”.

Diciamo, quindi, come dicono gli inglesi, che Cardano può essere stacked, ossia picchettato. Di cosa stiamo parlando? Basta solo tenere su Daedalus i propri Cardano. Riceverò ADA direttamente in percentuale in base a quanti ne ho depositati sul wallet. Questo è un metodo utilizzato dal sistema “Proof of Stake”. Tale protocollo si serve di ADA per confermare le transazioni.

Se parliamo, quindi, di “minare cardano”, quanto detto fin qui risulterà molto utile. Come abbiamo visto non devi preoccuparti dei problemi che derivano dal mining classico, e quindi tutto ciò relativo a cloud mining, GPU o CPU mining. Non è necessario tutto questo. Ciò significa che si andranno ad ottimizzare risorse, spese, elettricità. Tutte le spese risparmiate, secondo quanto prevedono gli scienziati del team, andrebbero spesi per comprare ADA e vedere i propri interessi crescere nel tempo.

Si tratta, tra le varie cose, di un processo molto più semplice e dispendioso anche a livello di energie. Tutto ciò che si dovrà fare è guardare il proprio wallet che, piano piano, matura degli interessi che, chiaramente, vi saranno pagati in ADA. 

Questo significa che ottiene di più chi scommette maggiormente su ADA. 

Novità su: minare Cardano

È stato da breve annunciato che il team di scienziati starebbe lavorando ad una sorta di pool di stake. Si tratterebbe, come nel caso di una pool mining, di un processo di mining comune, ma basato sul sistema “Proof of Stake”. Questo significa che anche le persone che hanno una ridotta quantità di ADA ma che partecipano al processo di validazione della transazione potranno ottenere ricompense maggiori.

In Cardano il sistema “Proof of Stake” pare essere il più adatto e funzionale. Il team è seriamente convinto che, grazie a queste politiche, in un futuro prossimo sarà abbastanza consequenziale assistere ad una diffusione capillare nell’utilizzo di Cardano, sia nello sfruttamento di tutte le innovazioni che il sistema sta mettendo in campo.

In conclusione

Alla fine della corsa Cardano è destinata a rimanere a galla nel mondo delle criptovalute? Le performance del passato avevano donato dei sogni di vanagloria a tutti gli utenti, che avevano visto in Cardano una sorta di nuova Ethereum. C’è anche da dire che si tratta di due contesti storici diversi e che Cardano sia ancora relativamente giovane. 

Le sue enormi potenzialità le dimostrerà nell’imminente futuro. Molti esperti del settore ritengono questa criptovaluta un fuoco di paglia. I grandi limiti di Cardano sono rappresentati dalla infrastruttura che sta alla base. A preoccupare ci sarebbero anche alcuni aspetti relativi al marketing e alla tecnologia della piattaforma. 

Sarà necessario andare incontro a queste esigenze per riuscire a trovar un posto per ADA nell’olimpo delle criptovalute che resisteranno alla selezione della rete. Oggi, dopo le performance di Bitcoin, la gente non ha più pazienza di aspettare. Tutti sono pervasi dalla voglia irrefrenabile di fare danaro, soldi, e subito! E possibilmente senza fare nulla.

Questo significa che gli utenti, con ogni probabilità, non avranno la pazienza di attendere, come è stato per Bitcoin. Questo vuol dire che gli investitori potrebbero liberarsi ancora di altri Cardano, generando un eccesso di offerta. Questo scenario porterebbe il prezzo a crollare sotto il suo supporto storico e scivolare ancora più in basso.

Una curiosità prima di lasciarci:

Scenario apocalittico? Si, ma possibile. La verità, come detto all’esordio, è che Cardano possa diventare appetibile per gli investitori, dato il prezzo assai basso ed accessibile. D’altro canto: non sarebbe il primo esempio di crescita mastodontica ed esponenziale sulle criptovalute. 

Solo nell’Asia, ed in particolare modo in Giappone, Cardano ha posizionato degli ATM e degli sportelli creati per ritirare Cardano senza bisogno degli exchange.

Solo in Giappone ne sono stati istallati 25.