Canapa, utilizzata per stampare in 3D case Eco-compatibili

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Una società australiana realizza e fornisce pareti; pavimentazioni e tetti in canapa plastiche fatte di canapa con stampa 3D da utilizzare nella costruzione di case in canapa pre-fabbricate a zero impatto ambientale.

Le unità carbon-neutral impiegano poche settimane per essere ultimate e assorbono notevoli quantità di CO2 nelle pareti.

La Mirreco , si auspica che i suoi pannelli polimerici di canapa; stampati in 3D ,divengano oggetto di prima scelta per i costruttori residenziali e commerciali di tutto il mondo.

La fibra di canapa per la tutela ambientale

La canapa non solo è più facile da lavorare rispetto al cemento; ma è anche molto più attenta all’ambiente.

La massa di canapa veniva impiegata per trattenere l’anidride carbonica quando cresceva e veniva immagazzinata “per sempre” quando veniva commutata in canapa.

Diversamente dal calcestruzzo, la canapa è rinnovabile. In sostanza non c’è sufficiente sabbia al mondo per sopperire la crescita di domanda di calcestruzzo standard, afferma Business Insider. La specifica tipologia  di sabbia per il calcestruzzo viene spesso raccolta dai letti dei fiumi; il ché distrugge gli eco-sistemi e mette a repentaglio la bio-diversità di piante pesci e animali, osserva The Mind Unleashed .

Mirreco afferma che i loro pannelli in plastica di canapa sono “strutturalmente sani; facili da produrre e offrono prestazioni termiche superiori”.

La società sì è associata con uno studio di architettura per creare prototipi digitali delle unità che verranno stampate.
Una volta stampati i pannelli, le case possono assemblate in poco tempo rispetto ai mesi o agli anni necessari per costruire case tradizionali.

Le pareti, il tetto e i pavimenti saranno costituiti in polimeri di canapa brevettato da Mirreco, mentre le finestre incorporeranno una tecnologia avant-guardista che converte la luce UV in energia.

 

Quindi la smart city olandese di Bosrijk diventerà presto la dimora delle prime case abitabili stampate in 3D del mondo.

La “creta di canapa”

canapa

Negli ultimi anni la bio-edilizia ha compiuto passi da gigante nello studio di nuovi materiali eco-sostenibili per le costruzioni. Dagli studi e dalle prime realizzazioni; i risultati arrivano dall’impiego della Canapa, o meglio, della Hemp Crete (lettalmente: creta di canapa).
La Canapa, comunemente associata a viziosi passatempi, si è scoperto essere un materiale perfetto per l’edilizia del futuro; principalmente perché il suo impiego unisce il rispetto per l’ambiente (fibra vegetale 100% bio-degradabile), a migliorie delle prestazioni dell’edificio: migliore isolamento (climatico -acustico) e maggiore salubrità; dato che la canapa è materialmente resistente a muffe e parassiti che spesso appestano le case tradizionali.

Diverse case di produzione hanno già immesso sul mercato modelli di Hemp House pre-costruiti, come l’azienda lettone Remember Brothers; che utilizza la Canapa con calce come materia prima. L’azienda realizza veri e propri mattoni in canapa con i quali costruisce abitazioni dal design innovativo. I modelli tra cui poter scegliere sono: monolocale (25 mq), bilocale (46 mq), quadrilocale (64 mq), casa su due piani con 6 stanze (118 mq).

Anche la statunitense Greenbuilt (Albany) ha optato per la Canapa come materiale per la costruzione. Sulla carta, la sua mini-abitazione Tiny+ guarda decisamente al futuro: nel concept, l’abitazione viene sviluppata per essere autosufficiente a livello energetico, prevedendo la produzione di acqua calda ed elettricità tramite pannelli solari. La regolazione del clima interno è supportata; oltre che dai mattoni in Canapa e da un sistema di ventilazione a recupero di calore; da un tetto ricoperto di terra e manto erboso che permette il recupero dell’acqua piovana per il riutilizzo. L’impronta ecologica del progetto ha permesso il controllo di un livello di efficienza energetica tale da ottenere la certificazione di casa passiva.

 Il Progetto Milestone

Nella città di Eindhoven (Paesi Bassi) hanno visto la luce cinque case di canapa stampate in 3D. Il progetto è il primo progetto di edilizia commerciale al mondo basato sulla stampa 3D-calcestruzzo canapa. Le case saranno occupate e soddisferanno tutti i moderni requisiti di comfort e saranno acquistate e rilasciate da una società di immobili.

canapa 3d

Il progetto Milestone è costituito da cinque case a forma di Stonehenge sostenibili stampate in 3D e i residenti dovrebbero trasferirsi nel prossimo anno.

Il progetto è stato descritto come un “punto di svolta” e “stimolerà la costruzione 3D” in tutto il mondo.

“Con questa tecnologia siamo in grado di fare cose che prima non potevamo fare”, afferma il professore dell’Università di Tecnologia di Eindhoven, Theo Salet. “Siamo in grado di creare forme che normalmente difficilmente possono essere realizzate.”

Bio-edilizia nel settore dell’economia verde

La bio-edilizia del mondo canapa si pone sempre di più come soluzione importante alle principali sfide ambientali. Le emissioni di gas serra, incluso il biossido di carbonio, stanno  aumentando in tutto il mondo a causa dell’attività umana.

Trovare modalità per ridurre tali emissioni e rimuoverle dall’atmosfera sono le principali sfide ambientali per una globalità che spera di evitare le peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici.

Il contributo della canapa per migliorare l’ambiente è fondamentale. Un aiuto per la natura prima ancora del ritorno economico e l’uso della canapa industriale per i suoi derviati. Infatti, la pianta di canapa è in grado di assorbire e immagazzinare più anidride carbonica rispetto alla maggior parte degli alberi. In parole povere, anche questa pianta rimuove la CO2 dall’atmosfera e contribuire alla riduzione dell’inquinamento. Questo non solo nel loro stato di natura ma anche per il suo sfruttamento nell’edilizia. L’uso di queste fibre e derivati permetterebbe di ridurre le emissioni della filiera di produzione e lavorazione. Solo nel campo edilizio si produce fino al 40% delle emissioni globali. 

Inoltre, i materiali della biomassa di canapa lasciano un’impronta ambientale molto inferiore rispetto ai materiali da costruzione sintetici; e a vita sono biodegradabili e riutilizzabili.

Le case abitabili stampate in 3D sono già state progettate nei Paesi Bassi. Il progetto realizzerà cinque case sostenibili in 3D stampate in cemento. I residenti della città olandese di Bosrijk potrebbero trasferirsi nelle prime case vivibili con stampa 3D per il prossimo anno.

Mirreco punta allo stesso risultato, ma con la canapa al posto del cemento; per puntare in sostenibilità ambientale e a case più salubri per chi ci vive per diverse ore al giorno.

Innovazione

Il primo obiettivo è di costruire case in cui è comodo vivere e che renderanno felici gli occupanti.
Ma dietro a ciò c’è l’ambizione di potenziare la tecnologia della stampa in calcestruzzo 3D; in modo tale che l’alloggiamento stampato; con tutti i suoi vantaggi, sarà presto una realtà largamente adottata.

Gli elementi costitutivi della prima casa sono tutti stampati dalla stampante per calcestruzzo dell’Università di Tecnologia di Eindhoven.

L’ultima casa viene stampata da una stampante con rete locale. Questo passaggio è essenziale per questa tecnologia. Gli elementi stampati possono essere posizionati nel posto corretto senza ingombranti trasporti su strada. Ciò accelera notevolmente il processo di costruzione.

 

 

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