Caffè: il prezzo va giù ma la realtà dice ben altro

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Continua l’inarrestata e vertiginosa discesa del caffè sotto i minimi storici

Nonostante il consumo abitudinario, il caffè continua la sua discesa verso i minimi della sua quotazione. In genere, al dì, vengono consumate 1 o 2 tazzine per singolo soggetto; Dati rivelati dall’istituto di osservazione “Nomisma”, che afferma che il 58% di individui consumano caffè ed il 77% lo preferisce al mattino. Tra le varie tipologie di caffè la più consumata è l’espresso, mettendo poi in ordine quello americano, l’orzo  e le altre svariate tipologie. I principali esportatori sono la Svizzera, Australia, Russia, Canada, Cina, Corea del Sud e l’Europa Orientale.

Un’analisi accurata rivela che la spesa media per consumatore è pari a 260 euro mensili. Ma nonostante ciò il prezzo continua la sua vertiginosa discesa.

Quando si arresterà?

Le sorti potrebbero essere risollevate dall’accordo firmato tra Nestlè con Starbucks, che permette di aumentare profitti all’azienda.

Spunti di analisi tecnica offrono una view proiettata sotto i minimi storici sui quali ci troviamo. Analizzando time frame ampi, quindi riferendoci ad investimenti a lungo termine, possiamo confermare questa teoria. Cosi facendo, si potrà arrivare ad un minimo mai toccato in precedenza nella storia della sua quotazione.

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