🇬🇧 BREXIT – Cosa ne sarà delle leggi europee?

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TOPSHOT - A pro-remain protester holds up an EU flag with one of the stars symbolically cut out in front of the Houses of Parliament shortly after British Prime Minister Theresa May announced to the House of Commons that Article 50 had been triggered in London on March 29, 2017. Prime Minister Theresa May today said there could be "no turning back" and called for national unity, after notifying the EU of Britain's intention to end its 44-year membership of the bloc. / AFP PHOTO / OLI SCARFF (Photo credit should read OLI SCARFF/AFP/Getty Images)

La Brexit rientra nel vivo. Cosa ne sarà della Corte di Giustizia Europea?

La May ha dichiarato che le leggi europee
rimarranno in vigore.

Ogni giorno che passa il bluff Brexit diventa sempre più evidente. Se all’inizio si pensava che la May avrebbe potuto attuare una Hard Brexit oggi sappiamo bene che non è così. Con la fine dell’estate anche i grandi operatori finanziari e i politici tornano in trincea.

Il conto alla rovescia per la Brexit è ormai iniziato: a marzo del 2019 il Regno Unito farà fagotto e dopo due anni di trattative lascerà l’UE. Cosa ne sarà delle leggi Comunitarie? Che strada si sta attuando nel processo per il divorzio più importante del secolo? Le leggi della Corte di Giustizia europea continueranno a tutelare i cittadini europei che vivono nel Regno Unito?

Le dichiarazioni

Il governo UK ha accettato: le leggi europee rimarranno in vigore. Tuttavia i ministri escludono la possibilità del diritto di supervisione diretta sui cittadini. Non è un caso se la May ha parlato di “rapporto di cooperazione stretta”. 

“Ci sono diversi modi in cui sarà possibile affrontare la risoluzione delle controversie in futuro”, ha dichiarato May ai programmi televisivi. “Lo scopo del nostro documento è quello di mostrare che abbiamo pensato a ciò che potrebbe essere; ora andremo a negoziare con la Commissione e discuteremo su quale sia la strada migliore “.

Una May diversa rispetto alla retorica e presuntuosa prima Ministra post Brexit. Ergo la giurisdizione europea rimarrà in vigore, con i relativi diritti riservati ai cittadini residenti nel Regno Unito.

Tutto va verso una Mild Brexit

Se si continuerà a parlare di associazione commerciale tra UK e UE, difatti parliamo di libero scambio. E se si parla di libero scambio, con ogni probabilità, l’Europa chiederà dal canto suo la libera mobilità dei cittadini europei nel Regno. Arrivati a quel punto le mie deduzioni rese pubbliche all’indomani del referendum troveranno conferma nei fatti e sarà come se la Brexit non fosse mai esistita.

Le dichiarazioni

I primi commenti mostrano approvazione per questa linea. “Questa politica va bene!”. A dichiararlo è un membro conservatore del Parlamento, Bernard Jenkins che ha scritto su Twitter di come ciò sia un “normale meccanismo di risoluzione delle controversie tra due nazioni”.

“È meglio che questi accordi internazionali siano controllati sotto il diritto internazionale”, ha affermato il Tory pro-Brexit John Redwood sulla BBC. “Non possiamo avere un tribunale di un paese che controlla le decisioni di un altro paese”.

Il mancato raggiungimento di un accordo potrebbe ridurre il tempo disponibile per il Regno Unito e per l’UE di elaborare un patto commerciale a lungo termine.

“L’Unione europea considera la Corte di giustizia europea e l’accesso al mercato unico come un pacchetto indivisibile”, ha dichiarato Matthew Saunders, partner internazionale dell’arbitrato presso l’Ashurst, un’impresa legale di Londra. “Ciò che probabilmente questa proposta significa è che qualsiasi accordo commerciale con l’UE sarà meno libero e senza friction rispetto all’accesso al mercato unico attualmente goduto dal Regno Unito”.

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valerio garofoli

Conseguenze sulla sterlina? Perché oggi questo forte rialzo di eurgbp?

Redazione

Perché Draghi dichiara che il QE ha avuto successo e che siamo prossimi al Tapering. Ovviamente la strada per la mild Brexit non è positiva per la sterlina, per via delle regole basilari dell’Analisi Fondamentale.