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BREXIT – Con No Deal mercato automobili europeo a rischio

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Brexit: con No Deal il mercato europeo delle automobili a rischio. 

I produttori scrivono un appello affinché si raggiunga un accordo entro il 31 ottobre sulla Brexit.

Ormai i giorni sono contati. Il 31 ottobre del 2019 rimane la data ufficiale per la Brexit, ma con un No Deal il mercato europeo delle automobili corre seri rischi. Da qual giorno, infatti, il Regno Unito dovrebbe ritrovarsi fuori dall’UE e tutti gli inglesi diventerebbero extracomunitari. E con l’avanzata della data X, aumentano i rischi legati all’incubo di un’uscita senza accordo. Una Brexit hard, e quindi senza nessun accordo con l’Unione Europea, metterebbe a rischio anche l’economia europea. 

Quali conseguenze di una Hard Brexit sul mercato delle automobili? 

Si parla di un impatto sismico. Conseguenza catastrofiche, quindi, per tutta l‘industria automobilistica europea. Questi timori sono diventati il tema cardine di una dichiarazione congiunta a firma di dei responsabili di 23 associazioni imprenditoriali automobilistiche europee. Il documento parla chiaro e mette in guardia sui rischi e sulle ripercussioni che potrebbe creare una Brexit senza accordo. 

In testa ci sono le fabbriche più importanti di automobili quali Peugeot PSA, BMW e la giapponese Nissan.

A riferire questa notizia sono tutti i media del pianeta. Si tratta di un discorso serio. Non è solo una faccenda di business. A rischio ci sarebbero miliardi e miliardi di euro. Il vero problema, però, è rappresentato dai milioni di posti di lavoro che potrebbero essere compromessi. 

Cosa succederebbe con un no deal?

Per dare una risposta a questa domanda diventa opportuno vedere i contenuti di questa dichiarazione congiunta. “L’uscita di UK dall’UE senza deal innescherebbe un cambiamento sismico nelle condizioni commerciali, con miliardi di euro di costi che minacciano di influenzare la scelta dei consumatori e l’accessibilità economica su entrambi i lati della Manica”. Questa la parte cardine della dichiarazione. 

Quali novità su Brexit? 

A Londra cresce di minuto in minuto l’attesa per il verdetto definitivo – che dovrebbe arrivare nella giornata di oggi – da parte della Corte Suprema. La Corte è chiamata ad esprimersi sulle ultime azioni del Primo Ministro Boris Johnson che grazie alla sospensione del Parlamento (prorogation) fino al prossimo 14 ottobre, ha ottenuto più libertà d’azione per portare avanti la Brexit il 31 ottobre a tutti i costi.

Jean-Claude Juncker, presidente uscente della Commissione Europea, apre invece  uno spiraglio di luce su dei recenti risvolti relativi alle trattative. Juncker crede fermamente ancora nella possibilità di trovare un accordo di divorzio tra l’Unione Europea e il Governo britannico.

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