Bratz, la storia del loro creatore miliardario Isaac Larian

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Non è mai stato semplice spodestare le Barbie dal ruolo indiscusso di bambole per eccellenza con cui giocare. Finché non sono arrivate le Bratz dell’imprenditore Isaac Larian, partito con poco dall’Iran e diventato miliardario grazie alla MGA Entertainment, in altre parole l’antagonista di Mattel.

Isaac Larian è riuscito a invertire i trend del mercato credendo in un prodotto, quando tutti, invece, non avrebbero scommesso un centesimo.

Isaac Larian: dai bassi fondi dell’Iran all’impero milionario

Quinto figlio di una famiglia ebrea che viveva a Teheran, il nostro Isaac Larian promette sin da giovane. Il padre ha un negozio di tessuti in cui all’età di 9 anni va a lavorare anche Isaac, come racconta lui stesso alla CNN:

 “Lavoro da quando avevo nove anni. Andavo a scuola, poi al negozio, poi facevo i compiti e dormivo. In realtà non ho avuto un’infanzia troppo da bambino. In negozio mi occupavo di rifornire l’inventario e riscuotere il pagamento dai clienti”.

I suoi unici momenti di svago sono i film americani che Larian guarda rapito e immaginando di poter dirigersi verso nuove terre.

Così a 17 anni riesce a convincere la famiglia sulle migliori possibilità di vita oltreoceano e parte con soli 753 dollari prestati dagli zii e un biglietto in tasca verso Los Angeles. Lo scontro con gli Stati uniti si rivela più difficile del previsto.

 “Avevo paura. A 17 anni ero ancora un bambino, non parlavo inglese e non avevo un posto dove stare… Avrei camminato per la città piangendo affamato perché ero quasi senza soldi e non riuscivo a trovare un lavoro”.

Subito dopo, grazie a un amico riesce a trovare posto in una caffetteria e a risparmiare nel giro di un anno qualche soldo che gli consente d’iscriversi part-time al Los Angeles Southwest College, prima di collocarsi nella California State University. Si laurea in ingegneria civile, ma il suo sogno è quello di vivere avventure imprenditoriali e non di costruire ponti. Lo raggiunge successivamente il fratello con cui avvia un’attività d’import-export per la spedizione di ornamenti da giardino in ottone provenienti dall’Asia. Insieme guadagnano 30mila dollari in 9 mesi.

Negli anni Ottanta, però, si cambia, Isaac Larian si concentra sull’elettronica assieme ai 2 fratelli che diventano i primi fornitori di Nintendo. Nasce la Micro Games of America che realizza qualcosa come 21 milioni di dollari in 1 anno.

Isaac Larian e il business delle bambole: arrivano le Bratz

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A metà degli anni Novanta arriva la svolta definitiva. Un imprenditore in difficoltà, Joe Trushus, nel 1996 sottopone all’attenzione di Isaac Larian un progetto per una bambola parlante già presentato con scarso successo a Mattel.

Larian decide, al contrario, di appoggiare il piano con la sua MGA e di lanciare nel 1997 la bambola Singing Bouncy Baby. Altro nome che consacra lo sviluppo della MGA è quello di Carte Bryant, designer freelance, che presenta nel Duemila gli schizzi per una bambola dalla testa grossa e dall’aspetto esuberante. Un giocattolo decisamente più provocante rispetto al competitor Barbie. Ma mentre a Isaac Larian non piace all’inizio questa bambola, la figlia Jasmin si rivela entusiasta e convince il padre a investire. Per fortuna l’idea si rivela vincente e le Bratz spopolano tra le bambine di mezzo mondo, tanto da diventare nel 2007 le bambole più vendute negli Stati Uniti. Per risalire la china, Mattel lancia le My Scene, una linea molto simile alle Bratz bambole. Ma la MGA Entertainment non ci sta e fa causa alla Mattel dichiarando come le MyScene siano una copia di quest’utlime. Al momento si attende il verdetto della California.

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