Bonus Sicilia: click day annullato e soldi per tutti

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Bonus Sicilia Novità: Annullato il click day.

Lunedì, poco dopo l’accensione del semaforo verde, la piattaforma è diventata un pagliaio in fiamme. Il buon assessore Turano ha detto che la prima cosa che gli è venuta in mente è stata quella di fissare una nuova data. Poi è stata alzata la bandiera bianca attribuendo tutta la colpa a Telecom Italia: “Telecom si è accorta che non può stabilire quando realizzare questo servizio in condizioni di sicurezza”.

Bonus Sicilia e click day annullato: che succede ora?

Il fondo perduto prevedeva 125 milioni per le piccole medie imprese. A tutti coloro che ne faranno richiesta verranno distribuiti i soldi e l’importo medio si ridurrà a poco più di 2.000 euro. Sull’incertezza del tempo il Movimento Cinque Stelle parla di “un disastro annunciato”.

Dal giorno del clic al giorno del non clic. La regione Sicilia ha subito un’altra sconfitta e ha lasciato cadere la spugna. Non ci sarà concorrenza basata sulla velocità del dito e sull’affidabilità della connessione Internet per i contributi delle aziende in crisi per il sconfinamento voluto dal governo nei mesi scorsi. Il nuovo programma col click day online BonusSicilia sul sito SiciliaPEI doveva partire lunedì 5 ottobre alle 9 ma si è concluso tutto con un nulla di fatto.

I 125 milioni di euro del Bonus Sicilia già sul tavolo saranno distribuiti alle piccole e medie imprese siciliane, secondo la situazione concreta del singolo. Il contributo a fondo perduto oscillava tra i 5.000 e i 35.000 euro. Ad annunciare la resa, in conferenza stampa congiunta, sono stati Mimmo Turano e Gaetano Armao, rispettivamente assessori alle Attività Produttive e al Bilancio. La ragione? Il rischio è prendere in giro ancora una volta i siciliani. 

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Tutta colpa di Telecom?

Telecom ha riconosciuto di non essere nelle condizioni di dare certezze per procedere in condizioni di sicurezza”, dice Turano. La canzone dell’intera conferenza stampa è risultato essere l’accusa contro l’operatore telefonico. La regione lo ha identificato come l’unica causa per la disabilità di lunedì. Tuttavia, nonostante l’annuncio della situazione da parte del presidente arrabbiato della regione Nello Musemici, il contratto con la sede di Palermo è ancora valido, almeno per ora.

Bonus Sicilia: dopo il crollo Musumeci si è detto pronto a “rescindere l’accordo con Tim, se esistono le condizioni”. La posizione dell’assessore Turano, invece, è più cauta, anche perché la regione dovrà avere accesso alle banche dati e alle domande di finanziamento caricate dagli imprenditori.

Ora, dopo il rinvio di giovedì 8 ottobre, i fondi forniti dalla regione per le imprese verranno pagati attraverso il sistema “ a pioggia”. Questo per accontentare tutti, ma inevitabilmente diminuirà il contributo. 

Non ci sono più possibilità di finanziamento tramite questo metodo. Adesso la quota del contributo per ciascuna società è di circa 2.000 euro. Si stima che 125 milioni di euro di entrate saranno distribuiti a circa 56.000 imprenditori autorizzati a partecipare al click contest rivelatosi un fallimento. Il processo iniziale, invece, prevedeva di sospendere la piattaforma telematica al raggiungimento del 120% dell’importo stanziato. 

Bonus Sicilia: annullato il click day quando arrivano i soldi?

Boh, nessuno lo sa. Tuttavia, finora, la tempistica delle donazioni non è chiara.

“Abbiamo i soldi – ha spiegato Turano – vogliamo davvero dare i soldi agli imprenditori. Cerchiamo però un modo per spenderli”.

Oggi è la fine di una epopea parzialmente prevista. I rappresentanti regionali del movimento a cinque stelle lo hanno definito “un disastro già previsto e annunciato”. Lo stesso vale per chi chiede le dimissioni dell’Assessore Turano. “Lo abbiamo avvertito per mesi – spiegano – ma non è successo niente. Anzi, con spirito superficiale e arrogante, il governo Musumeci  ha fatto un passo avanti sulla stessa strada”.

Bonus Sicilia: i grillini poco prima della data del clic avevano gettato un’ombra sul programma, condannando alcuni casi di cosiddetta violazione dei dati segnalati da alcuni imprenditori che si sono trovati in altri luoghi dopo aver effettuato l’accesso ai propri dati personali prima di inserire i dati sensibili dell’azienda. Tuttavia, la regione ha negato qualsiasi ipotesi di violazione della privacy.

Questa è un’altra battuta d’arresto nelle regioni che non hanno mai avuto un buon rapporto con i giorni di clic. Il crollo più famoso di questo sistema  è ancora quello del governo guidato dal presidente Rosario Crocetta. A quel tempo non esisteva il Covid-19 e non era in ballo il Bonus Sicilia, ma uno stage retribuito del cosiddetto “Piano Giovani”. Una misura che è culminata in un crash della piattaforma Web, sopraffatta dall’accesso dei tanti utenti.

Buttanissima Sicilia. 

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