Bonus sanificazione 2020: cos’è e come richiederlo

0
88
bonus sanificazione

L’attuale emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus ha reso necessario introdurre, mediante provvedimento legislativo, alcuni bonus – vedi quello vacanze – che aiutassero la popolazione a reggere gli urti di una crisi economica senza precedenti. Oltre ai privati, anche le aziende necessitano di aiuti economici i quali possono segnare le basi di una ripartenza celere, ragion per cui è stato introdotto il Bonus sanificazione.

Il Bonus sanificazione decreto Rilancio riconosce “un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati. Il bonus vale anche per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60mila euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020”.

Bonus sanificazione Covid: ecco come funziona

La domanda bonus sanificazione ambienti partirà dal 20 luglio. Da questa data comincia la fase di invio della comunicazione delle spese sostenute e da sostenere entro il 31 dicembre. C’è tempo fino al 7 settembre per la comunicazione delle spese ammesse al credito d’imposta sulla sanificazione. Dopo il termine, sarà l’Agenzia delle Entrate a pubblicare la cifra del bonus riconosciuto sulla base delle risorse disponibili e delle richieste ricevute.

Agenzia delle Entrate: cosa dice il provvedimento del 10 luglio

bonus sanificazione

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento, il 10 luglio 2020, sul bonus sanificazione. L’atto contiene i modelli e le istruzioni per godere dei crediti d’imposta introdotti dal Decreto legge 19 maggio 2020 n°34 – c.d. D.l. Rilancio – per le spese di sanificazione e acquisto dei dispositivi di protezione individuale, e per le spese di adeguamento degli ambienti di lavoro.

Nel provvedimento si legge che le aziende devono informare l’Agenzia delle Entrate, attraverso procedura online. Nella procedura bisogna dichiarare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute o che prevedono di sostenere nell’anno in corso. Successivamente, l’Agenzia stabilisce il credito d’imposta fruibile da ognuno, per l’utilizzo in compensazione tramite modello F24 nel corso del 2021. Questo vale anche da parte di eventuali cessionari, avvenga nei limiti di tale importo e per conoscere progressivamente l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta fruibili.

Il modello inviato riceverà risposta entro 5 giorni. Dal testo si apprende, inoltre, che le imprese beneficiarie del bonus sanificazione possono dire all’Agenzia di optare, anziché per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta, per la cessione dei crediti stessi ad altre realtà, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Nella circolare l’Agenzia chiarisce la platea di soggetti che potranno richiedere crediti d’imposta per il Coronavirus. Il documento specifica che tra i beneficiari rientrano attività aperte al pubblico, come bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema, compresi gli imprenditori e le società agricole, le associazioni, le fondazioni e gli enti privati.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments