Bonifico SEPA: ecco i Paesi dell’area unica dei pagamenti

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Bonifico SEPA cos’è: quali sono i paesi che fanno parte dell’area? 

Quando si parla di un Bonifico SEPA ci si riferisce a una transazione che avviene all’interno dei Paesi all’Area Unica dei Pagamenti in Euro. Nello specifico SPEA è l’acronimo di Single Euro Payments Area.

All’interno di questa area tutte le imprese, le società e i cittadini europei, ma anche la Pubblica Amministrazione e gli operatori economici, possono ricevere o effettuare i pagamenti in euro. Questa possibilità riguarda tutti i paesi che ne fanno parte non solo all’interno del territorio nazionale, ma anche al di fuori dei confini, purché si tratti di un paese che fa parte dell’area SEPA. Esistono delle condizioni? Ovviamente si. Esistono anche obblighi e diritti comuni, indipendentemente da dove si trovi ubicato lo stato di riferimento. 

Bonifico SEPA significato: qual è lo scopo dell’area SEPA? 

L’obiettivo cardine è quello di generare e consolidare un sistema di pagamenti comune e armonizzato. Alla base della creazione di quest’area vi è l’idea di creare un sistema di pagamento comune. Questa caratteristica non riguarda solo i bonifici in entrata e uscita, ma anche e soprattutto gli addebiti diretti o le stesse carte di credito e prepagate. Grazie all’introduzione dell’area SEPA tutti gli strumenti possono essere utilizzato in maniera del tutto sicura e facile, sia nel proprio contesto nazionale che al di fuori degli stessi confini geografici di uno stato. 

Un po’ di storia. 

Correva l’anno 2002. L’Europa si ritrova con una moneta unica. Ed è in quel momento che inizia la strada verso la creazione dell’area SEPA. Si tratta di un passo di vitale importanza per l’integrazione e l’unione dei mercati finanziari del vecchio continente. Ogni stato facente parte dell’area SEPA ha al suo interno un sistema di pagamenti in base a leggi, regole e strumenti definiti in base alle esigenze. La SEPA, invece, tende a limare e armonizzare la materia a livello sovra statale. In buona sostanza: si sta cercando di introdurre nuovi sistemi di pagamento armonizzati che andranno, via via, a sostituire gli strumenti in possesso di ogni nazione.

Bonifico SEPA Italia

Per prendere, come esempio, l’Italia, che fa parte dell’area, il mercato dei pagamenti sarà rappresentato dalla SEPA, e non più da quelle che sono le leggi dello Stato Italiano. 

Quali sono i vantaggi del bonifico SEPA per i Paesi? 

Non sono pochi. Come si è già accennato le società, aziende, imprese, cittadini e pubblica amministrazione potranno effettuare pagamenti e bonifici in euro con la stessa sicurezza, velocità e garanzia di quelle previste all’interno del proprio stato. Motivo per cui non esisterà più una differenziazione tra quelli che sono i pagamenti transnazionali e i pagamenti nazionali. Tutto risponde a delle regole univoche e armonizzate. Non ci sarà, dunque, nessuna differenza tra banche e tra aree geografiche ove si detiene il proprio conto.

Tale processo si inserisce a pieno titolo in quella che viene chiamata Agenda di Lisbona. Si tratta di un piano dei Paesi Europei che intendono stimolare l’attività economica all’interno del Mercato Unico Europeo. I vantaggi riguardano, anzitutto, la concorrenza maggiore tra banche e fornitori di servizi. In questo modo gli istituti saranno costretti non solo ad innovarsi e digitalizzarsi, ma anche e soprattutto a diventare più efficienti e funzionali. Il tutto, chiaramente, con una serie di benefici per i clienti. Diventa opportuno sfruttare a pieno quelle che sono le possibilità di innovazione che la SEPA mette a disposizione, onde poter inserire la materia dei pagamenti all’interno di un’area comune che deve, sempre più, far fronte a quale che sono le esigenze dei cittadini cosmopoliti del vecchio continente. 

Leggi anche: Carte di pagamento – quali sono le caratteristiche?

Quali sono i paesi che fanno parte dell’area SEPA?

In buona sostanza quando si parla dei paesi dell’area SEPA ci si riferisce a tutti i 28 stati che fanno parte dell’Unione Europea. Ma non solo: a questi bisogna aggiungere la Svizzera, la Norvegia, il Liechtenstein, la Repubblica di San Marino e il Principato di Monaco. Dal giorno 1° marzo 2019 sono stati inclusi anche il Principato di Andorra e la Città del Vaticano.

C’è da dire che Islanda, Norvegia e Liechtenstein, paesi che non hanno l’euro ma che fanno parte dell’Area Economica Europea, devono attenersi a regolamenti e dietetiche che hanno come fine ultimo la creazione del Mercato Unico Europeo. e del Mercato Unico. Per tale motivo anche la Svizzera, il Principato di Monaco e la Repubblica di San Marino sono tenuti ad adeguarsi sia tecnicamente che legalmente, alle regole SEPA, in modo tale che si possano utilizzare gli strumenti in questione alle medesime condizioni offerte dai paesi dell’Unione Europea. 

Quali sono le istituzioni che hanno pianificato e regolato la realizzazione dell’area SEPA nei Paesi ove è possibile tale bonifico? 

Nello specifico è necessario annoverare, tra le istituzioni in questione, le 3 che hanno giocato e che giocano un ruolo chiave.

  • La CE, ossia la Commissione Europea. Sin dagli esordi, in stretta collaborazione con il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea, è stato compito della commissione fornire gli impulsi chiave e la guida onde puntare ad un’armonizzazione concreta del quadro normativo comune. I riferimenti di diritto dell’Unione Europea sono riscontrabili all’interno della Direttiva sui Servizi di Pagamento (Payment Services Directive). Lo scopo ultimo di queste norme è quello di superare tutte le differenze esistenti tra gli stati con l’idea di puntare ad una piena realizzazione degli scopi che la SEPA si prefigge.
  • La BCE, Banca Centrale Europea,  ha tra le sue funzioni statutarie quella di realizzare un Mercato Unico Europeo. Tale mercato unico passa, chiaramente, dalla realizzazione di un mercato unico dei pagamenti in tutta l’area di competenza. Sin dal primo momento la BCE si è impegnata nella realizzazione di un processo di attuazione e pianificazione di tutti quei requisiti che la SEPA ha posto in essere, con l’intento di sollecitare gli stati a prendere tutte le precauzioni e le misure del caso.
  • Lo EPC. Si tratta dell’European Payments Council. Tale organismo è un ente di autoregolamentazione. Nasce ufficialmente nel 2002 per iniziativa dell’industria bancaria europea. Si tratta di un organo con potere di coordinamento e decisionale. Lo scopo ultimo è quello di sviluppare un insieme di norme interbancarie chiamate schemi, di intervenire in materia di contratti e di definire tutte le esigenze e gli strumenti necessaria all’area SEPA per i propri intenti. 

Chi supervisione a livello nazionale?

Se di Italia si parla, gli enti a cui dobbiamo riferirci sono, innanzitutto, le autorità nazionali. In primis, quindi, la Banca d’Italia e l’ABI. Queste istituzioni necessitano di un supporto costante e massiccio degli stakeholder non bancari, e quindi nello specifico Imprese, Consumatori, Esercenti e Pubblica Amministrazione. Lo scopo ultimo è quello di monitorare i processi, pianificare e realizzare il passaggio verso il modello SEPA sul territorio statale. Per ciò che riguarda la parte più pratica sono gli istituti bancari che sono tenute ad implementare i prodotti e i servizi SEPA per i proprio correntisti e clienti. 

Bonifico e addebito diretto: come funziona nei paesi dell’area SEPA e chi li regola?

L’EPC si p occupato di fornire degli approcci diversi. Per ciò che riguarda nello specifico gli addebiti diretti e i bonifici, ossia   ‘SEPA Direct Debit Scheme Rulebook’ e ’SEPA Credit Transfer Scheme Rulebook’. All’interno di questi schemi sono state definite le prassi, le regole e tutti gli standard interbancari per ciò che riguarda bonifici e addebiti nell’area euro. Tali schemi hanno il compito di fornire gli strumenti di pagamento base con l’intento di creare un sistema comune per tutta l’area SEPA. Gli strumenti in possesso degli istituti statali dovranno quindi cedere il posto agli strumenti SEPA secondo quanto previsto dai due schemi in questione.

Bonifico SEPA tempi

Sarà opportuno dire che i tempi di accredito variano in funzione del bonifico. I bonifici presentano varie caratteristiche: bonifici in entrata, in uscita, la sede fisica della banca o la residenza del destinatario o del mittente

Per tale motivo non si può rispondere in maniera univoca a questa domanda. Sarà opportuno dire che i tempi per un bonifico in entrata, e quindi l’arrivo dei soldi versati da un altro conto corrente sul nostro, sono:

  • 2 giorni (si intende lavorativi) a partire dal giorno successivo alla data in cui si è effettuato il bonifico on line. 
  • se chi fa il bonifico posticipa la data di effettuazione e quindi ordina il bonifico oggi, ma viene impostata come data valuta quella del giorno successivo, i due giorni lavorativi si contano dal momento in cui viene effettuato il bonifico. 

Se, invece, si tratta di accreditare i soldi su un altro conto corrente beneficiario dell’area SEPA, allora i tempi funzioneranno così:

  • 2 giorni lavorativi per i bonifici effettuati digitalmente, a mezzo swift o telex 
  • 4 giorni lavorativi successivi per quelli eseguiti con assegno o a mezzo lettera. 

Bonifico SEPA costi

Per fare un esempio approssimativo, visto che ogni banca applica poi delle sue commissioni specifiche, vediamo come si comporta Intesa Sanpaolo. 

I costi per effettuare un bonifico Sepa estero variano in base al paese di destinazione e sono a carico dell’ordinante. Il giustificativo della voce spesa è “recupero spese” della banca estera. Vediamo adesso, nello specifico, le tariffe che vengono applicate per i bonifici. 

  • Australia, Islanda, Svizzera, Tunisia e Canada: 10,33€
  • Danimarca e UK: 15,59€
  • Stati Uniti, Portogallo, Belgio, Olanda, Francia: 20,66€
  • Germania: 25,82€
  • Grecia: 36,15€
  • Austria e Spagna: 45,00€

Estonia, Lituania, Cipro, Lettonia, Polonia, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Bulgaria, Ungheria, Slovenia: 50,00€

Costi bonifico OnLine in Posta e nelle Banche

Bonifico Sepa Unicredit

Quanto costa un bonifico online presso Unicredit? Diciamo presso Unicredit i costi sono abbastanza contenuti. È risaputo che Unicredit abbia i servizi on line più innovativi per ciò che riguarda il sistema di OnLine Banking. Il bonifico in valuta €, da e verso paesi dell’Unione Europea (UE), chiaramente Italia compresa e dello Spazio Economico Europeo (EEA) e i bonifici da e verso paesi dell’area SEPA è prevista una commissione di esecuzione con pagamento con addebito in conto. Se il bonifico avviene tra Unicredit e Unicredit, il costo è di 1,10€. Se il bonifico online è indirizzato ad un’altra banca, il costo è 1,50€. 

Bonifico Sepa Poste

A differenza di Unicredit, il Bonifico Sepa alla Posta costa sempre 1 euro. Questa è la commissione che si applica e può essere effettuato in cartaceo solo ed esclusivamente presso lo sportello dell’ufficio postale. 

Bonifico Sepa MPS

I costi variano a seconda della valuta che si intende utilizzare. Se impieghiamo l’euro, la commissione sarà di un solo euro per ogni operazione. Invece nelle transazioni che usano divise diverse dai paesi EFTA i costi arriveranno a 17,50€ a bonifico. 

Bonifico Sepa Credit Transfer

Con SEPA Credit Transfer intendiamo lo strumento che ci permette di effettuare i pagamenti in euro tra i clienti titolari di conti correnti presso istituti che si trovano nei paesi dell’area SEPA. 

Grazie a questo strumento si possono, quindi, effettuare i bonifici in € all’interno di tutte le nazioni che fanno parte dell’area SEPA.

Vi sono delle caratteristiche principali che è necessario tenere in considerazione.  I vantaggi cardine sono: 

  • Il Tempo massimo di esecuzione che è sempre prefissato
  • IBAN ed il BIC sono gli unici identificativi da utilizzare per l’esecuzione dei pagamenti
  • Possono essere raggiunti i conti di tutti i beneficiari presenti nell’area SEPA. A partire dal 2016 questa possibilità vige anche per i Paesi non-EUR.In questo caso, mediante l’utilizzo di credit transfer, il beneficiario riceverà l’importo pieno senza nessuna detrazione di spesa. 

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