🏦 BANCHE CENTRALI – Questa settimana 3 meeting!

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Banche Centrali – Finite le ferie anche per gli operatori di mercato.

Con l’inizio della prima effettiva settimana di settembre saranno 3 i meeting fondamentali a cui assisteremo.

Tempo di riprendere i lavori. Dopo le ferie di questa estate turbolenta per via della questione coreana, si torna in trincea ufficialmente. A farlo per prime saranno proprio le Banche Centrali. E questa settimana sono previsti ben 3 meeting, a partire da martedì. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Martedì 5 – Meeting della RBA

Toccherà, in ordine cronologico, alla Banca Centrale Australiana decidere in materia di Tassi di Interesse. Nel complesso gli analisti non si aspettano nessuna sorpresa da parte della RBA.

L’Australia viene ritenuta come paese in via di sviluppo. Essendo in via di sviluppo significa che ha contratto debiti con altri stati per arricchire e accrescere la propria economia. Questo significa che la stragrande maggioranza del loro debito è detenuto in dollari americani. Ciò comporta, dunque, che con l’aumento dei tassi FED, attualmente ancora in atto per il 2017, l’Australia sta già subendo delle conseguenze non indifferenti. Questo perché, ovviamente, ogni volta che i tassi vengono aumentati, lievita anche il debito dell’Australia nei confronti degli Stati Uniti.

Questo motivo basta a farci dedurre che la RBA non rivedrà a rialzo i tassi di interesse e che quindi tutto rimarrà invariato.

Mercoledì 6 – Meeting della BoC

Sarà la volta di Poloz e compagni. La Bank of Canada ha ritoccato a rialzo i tassi d’interesse nel mese di luglio di quest’anno, sulla scia della FED. Canada e USA, infatti, hanno uno stretto legame economico per via di tanti fattori. Primi fra tutti la vicinanza geografica e quindi dei climi analoghi. Ma c’è di più: il Canada, che basa un’elevata percentuale della sua economia sul commercio di Petrolio, è determinante nella quotazione dell’Oro Nero.

Tuttavia non ci si aspetta, in questa fase, un nuovo rialzo. Ma sarà interessante cogliere dai verbali eventuali spunti su quelle che potranno essere le mosse future del governatore POLOZ. Entro il 2017 la Bank of Canada dovrebbe ritoccare a rialzo i tassi, portandoli da 0.75% a 1%.

Giovedì 7 – Meeting della BCE

Il tanto atteso meeting di settembre della BCE prenderà vita a partire dalla mattinata di Giovedì 7 settembre. Alle 11.45 saranno annunciati i tassi di interesse per la Zona Euro e i tassi di deposito. Secondo gli analisti tutto rimarrà invariato in questa seduta ma ATTENZIONE: Mario Draghi potrebbe fornire degli elementi fondamentali per la rimodulazione del Quantitative Easing.

Il Quantitative Easing è il piano di stimoli che Mario Draghi ha introdotto per far fronte ai postumi della crisi del 2008. Consisteva nell’acquisto di 80 mld mensili di obbligazioni, rimodulato poi in 60 mld. Secondo gli analisti, entro la fine dell’anno, la BCE dovrebbe portare il piano d’acquisti a 40 mld di euro, mossa che porterebbe però ad un ulteriore apprezzamento della moneta unica.

Infatti Draghi è attualmente preoccupato di questo nuovo apprezzamento dell’Euro, seguito alla vittoria di Macron in Francia. Gli investitori, infatti, vedono attualmente nella moneta unica un rifugio per via della stabilità politica di tutto il continente. 

Draghi dovrebbe però rivedere al rialzo le previsioni di crescita e al ribasso le d’inflazione. Nel suo discorso potrebbe dichiarare che la commissione tecnica sta stilando delle nuove opzioni di politica monetaria. Questo sarebbe interpretato dai mercati come un chiaro segnale che la riduzione del programma di stimolo è sempre più imminente. 

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