La Banca dei semi nelle Isole Svalbard: l’arca di Noè della natura.

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La Banca dei semi nelle Isole Svalbard
La Banca dei semi nelle Isole Svalbard

“Banca dei semi”: esiste un deposito mondiale nelle isole Svalbard, un arcipelago a nord del Circolo polare artico, che accoglie varietà di semi appartenenti a  piante di tutto il mondo.

“La Banca dei semi nelle Isole Svalbard” una locuzione piuttosto insolita nel linguaggio comune. Eppure esiste un luogo nelle isole Svalbard, dove vengono deposte tutte le tipologie di semi esistenti in natura. Potremmo intenderla come un’Arca di Noè, ovvero un vero e proprio rifugio per la natura da parte di eventi calamitosi o azioni dell’uomo. Infatti l’intento è proprio questo: riuscire a custodire e prservare il corredo che madre natura ci ha donato. Non è infrequente che nel corso della storia l’uomo si sia trovato dinanzi eventi ciclici disastrosi come carestie, saccheggi o incendi. Oggi potremmo prendere in considerazione anche l’inquinamento, che è una piaga sociale di grossa portata. Aver costruito questa Banca dei semi è un modo per poter conservare il nostro patrimonio naturale.

Dove si trovano le isole di Svalbard?

Le Isole Svalbard, sono  un arcipelago a nord del Circolo polare artico appartenente alla Norvegia, sono molto isolate e lontane dai luoghi abitati, ma facilmente raggiungibili icon un volo di linea. sono il posto ideale per una banca dei semi, ovvero un grande magazzino all’interno del quale vi sono stiati migliaia di tipologie d semenza (tutta roba organica). La temperatura è costantemente sotto zero, struttura di calcestruzzo costruita all’interno della montagna, finanziata e gestita dalla Norvegia per costituire una riserva a favore della diversità genetica delle colture.

La sua funzione

La “banca dei semi”  ha già dimostrato la sua utilità per l’ Afganistan e l’Iraq sconvolti dalla guerra. Nell’ottobre scorso un gruppo di ricercatori dell’International Center for Agricultural Research in Dry Areas (Centro internazionale per la ricerca agricola in aree aride) di Aleppo ha richiesto un prelievo dei propri semi. L’istituto di Aleppo era stato occupato e distrutto dall’Isis e i ricercatori si sono dovuti spostare a Beirut per poter continuare le proprie ricerche. Una volta ricostituito il patrimonio di semi li invieranno di nuovo alle Svalbard. Da questo si evince come si sia dimostrata utile questa banca dei semi.

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