Amazon business: il gioco delle inserzioni

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Paghi? Allora resti “invisibile”. Ecco lo schema che guida alcuni dei risultati del colosso dell’e-commerce.

Eric Schmidt, CEO di Google,ha da sempre individuato in Amazon la concorrenza da tenere sempre sotto osservazione. Il colosso di commercio elettronico, di proprietà dell’imprenditore statunitense Jeff Bezos, agli inizi del 2018 arriva ad una capitalizzazione di mercato maggiore ed uguale ai mille miliardi di dollari, diventando l’uomo più ricco del mondo nell’era contemporanea.

Inserzione è la parola chiave

Obiettivo principale dei Amzon è quello di spingere il proprio business in diversi settori del mercato. E come diversificare se non in pubblicità? Facendosi spazio tra i grandi maestri del settore, quali Facebook e Google, guadagna denaro più velocemente del previsto; Generando durante l’anno corrente il 4.2% di introito derivante solamente dal settore pubblicitario. L’azienda è stata in grado di creare un business nel business: le inserzioni.

Un gioco che conviene giocare

La vendita dei prodotti proviene da venditori di terze parti, pagando al grande colosso una commissione su ogni bene venduto. Per Amazon il principio è quello del pay to play. In poche parole se vuoi fare parte del gioco, devi “pagare”. Ed è proprio così che funziona, se vuoi che il tuo prodotto sia più visibile rispetto ad un altro devi pagare l’inserzione. Attuando questo sistema, un oggetto assume una posizione migliore rispetto a chi non paga l’inserzione ed i primi articoli che compaiono sono sotto la voce “sponsorizzato“. Si fa un’offerta per le parole chiave che dovranno spuntare nella ricerca e se l’offerta è vincente, il tuo prodotto verrà proposto tra i primi, aiutandoti nella vendita.
Un sistema che permette di generare introiti di non poco conto e naturalmente favorire chi, in questo gioco, può permetterselo.

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