🌞 AGOSTO: Conviene far trading o godersi le ferie?

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🌞Il dilemma di tutti: ad agosto conviene far trading o godersi le ferie? 🌞

Ti dico come stanno le cose.

Ad agosto sono al mare. Non intendo assolutamente far trading. Ad agosto succedono cose strane sui mercati, meglio starne alla larga. Ormai ci vediamo a settembre. 

Quanto c’è di vero in queste affermazioni? Per quale motivo il trading d’agosto fa paura?

Le motivazioni sono molteplici. Vediamole assieme nel dettaglio e cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando. 

Ecco i tre motivi per cui il trading in agosto fa paura.

  1. Scarsa volatilità: i mercati, storicamente, tendono ad entrare in fase laterale. Ciò è dovuto da un’assenza di volumi interessanti, dovuti ad un effettivo calo delle contrattazioni. Per quanto il mercato rimanga APERTO ci sono meno speculatori in campo. Questo può causare, dunque, degli spike improvvisi, determinati, magari, da chi ha deciso di prendersi le ferie a settembre. In questo contesto chi rimane a mercato, si espone a dei rischi considerevoli. 
  2. I big sono in vacanza: L’assenza di volumi è dovuta dal fatto che agosto viene visto, da sempre, come un mese di riposo. I politici, i ministri, i capi di stato, i grossi investitori, vanno in ferie. Questo è il motivo reale di una riduzione dei flussi, che non determina, quindi, la necessaria volatilità.
  3. Pochi market mover: il calendario economico si impoverisce. Notizie incentrate su PIL e IPC annuale. Escono di scena i meeting della FED e della BCE, che rimandano ogni decisione sulla politica monetaria a settembre. Il mercato rimane aperto anche a ferragosto.

Per altri, invece, il mese di agosto rappresenta il mese più importante dell’anno. Mentre tutti sono a godersi le ferie, si può approfittare di questo tempo di riposo per studiare una buona strategia di trading.

Si può leggere un buon libro, un buon ebook o dedicare del tempo studiando con su una piattaforma DEMO.

Alla fine il denaro non dorme mai e, statisticamente, vi posso assicurare che per quanto in agosto si siano verificate, storicamente, le condizioni di mercato più assurde e articolate, nel trading ogni mese vale l’altro.

Diminuite i volumi e applicate un money management adeguato

Per via di possibili spike consiglio, soprattutto a chi fa scalping, di utilizzare un money management adeguato, assieme alla leva proporzionata per il vostro capitale. La disciplina, in questo contesto, rende il trader parsimonioso e profittevole.

Accontentatevi anche di piccoli guadagni

Per via dei bassi volumi, accontentatevi anche di piccole somme. Imparate a porvi un limite giornaliero (si tratti di vincita o di perdita) e di accontentarvi anche prima di un take profit. Vi renderete conto che, mentre si consoliderà la vostra strategia di trading, avrete imparato a gestire le vostre finanze in maniera adeguata e ragionata. 

Non togliete tempo agli affetti per il trading

Non lo fate. Come ogni professionista, anche il trader ha bisogno delle sue pause, altrimenti vi va in pappa il cervello. Proiettatevi sempre in avanti, ma prendetevi delle sane e rilassanti pause. Approfittatene anche delle belle giornate per andare a mare, in piscina o semplicemente a divertirvi. Non fate del trading una malattia.