La BENZINA senza ACCISE? Costerebbe quattro soldi!

Andiamo a vedere quali accise paghiamo e il perchè.

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Benzina senza accise quanto costa?
A closeup of a backlit illuminated gas gage with the needle indicating a near full tank on an isolated dark background

Quanto costerebbe un litro di Benzina senza le tanto odiate e famigerate Accise?

Circa 70 centesimi!

Ma procediamo per ordine. Con il termine accisa, in scienza delle finanze,intendiamo una imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo. Sono tanti i paesi del mondo ove il prezzo dei carburanti è gravato da accisa. Questo avviene, in particolare, in quei paesi che non producono il petrolio.

Come ci giustificano le accise?

Dopo gli anni 2000, in Europa, qualcuno ebbe il buon senso di dire che i carburanti di origine fossile, contribuiscono all’inquinamento. In questo contesto si giustifica l’introduzione delle accise per supportare le spese sostenute dagli enti pubblici. L’intento sarebbe quello di ridurre l’impatto ambientale degli stessi.

Ecco cosa paghiamo

L’introduzione delle accise è servito, da sempre, per il fronteggiare finanziariamente le diverse emergenze provocate da eventi naturali e non. Quando sono cadute le giustificazioni di esse, tali incrementi non sono mai stati aboliti.

L’elenco completo comprende:

  • 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936;
  • 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze del 1966;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968;
  • 99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976;
  • 75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
  • 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
  • 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
  • 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’Aquila del 2009;
  • da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 0,04 euro per far fronte all’arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
  • 0,0089 euro per far fronte all‘alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
  • 0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011;
  • 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’Emilia del 2012.

Quando sono state stabilite queste accise?

Le suddette accise, stabilite prima dal Regno d’Italia e poi dalla Repubblica Italiana, ammonta a circa 0,41 euro (0,50 euro IVA inclusa). Inoltre dal 1999 un decreto legislativo permette alle varie Regioni di imporre un’accisa autonoma sulla benzina.

A tutto questo si somma la cosiddetta imposta di fabbricazione sui carburanti, portando il totale a 0,7242 euro per litro per la benzina verde e 0,6132 euro per il gasolio IVA esclusa.

Aggiungiamo l’IVA!

Aggiunta anche questa, che in Italia è al 22%, si ottengono 0,8835 euro nel primo caso e 0,7481 euro nel secondo.

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